Mer. Apr 14th, 2021

Secondo gli esperti quella 2017 è un’estate da ricordare, la Calabria è infatti vicina a record di presenze. Gli studiosi affermano che questa stagione potrebbe registrare il boom delle visite come nel 2007 di 8.8 milioni. Nonostante ciò il ranking non cambia perchè ancora una volta la regione si piazza 15esima nell’ambito dei pernottamenti su base nazionale.
Ma dal punto di vista del confronto interno è Cosenza ad aggiudicarsi la pole con il 34,7 % delle presenze intercettate, subito dopo Vibo Valentia che gravita attorno al 27,1%, seguita da Catanzaro con il 17,1%, più staccate invece le località crotonesi e reggine con il 12,6% e l’8,4%.
Secondo il Presidente di Federalberghi Calabria l’ingrediente in più è dettato dalla qualità delle strutture ricettive senza della quale diventa difficile puntare a grandi numeri e sperare di invertire la tendenza.
Proprio in questo ambito infatti cattive notizie: gli hotel, i residence, i villaggi turistici, i B&B stazionano nella parte bassa della classifica per disponibilità di posti letto e per numero totale di esercizi.
Con numeri alla mano offerti dall’Istat, in Calabria le strutture ricettive sarebbero attorno alle 3.117 mettendo sul mercato 188.524 posti letto di cui il 54,1% fruibili presso alberghi.
Ma anche nell’ambito dei posti letto disponibili è il cosentino a guadagnarsi il primato con i fanalini di coda di Crotone e Reggio Calabria che ottengono poco di più del 20% in due.
Un’altra anomalia è dettata dalla distribuzione dei turisti annuali. La Calabria infatti ottiene plausi e meriti durante il mese di agosto, quando il 37% dei viaggiatori popolano le località regionali, ma da ottobre a giugno la distribuzione di turisti è sotto la media nazionale nonostante gli incentivi quali le favorevoli condizioni climatiche o la presenza di “ponti” feriali sebbene di breve durata.
Secondo le statistiche “sul turismo internazionale” della Banca d’Italia i cittadini esteri hanno speso ben 177 milioni di euro, 18 milioni in più rispetto al 2015. Introiti che vedono il reggino ottenere una medaglia di bronzo nonostante le altre classifiche.
I dati accerterebbero dunque che per ogni giorno di vacanza gli stranieri che hanno scelto una meta tra il Pollino e lo Stretto avrebbero speso 53,2 euro contro la media di 98,2 euro delle altre regioni.

Sara Fazzari/Redazione@telemia.it

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