4 Dicembre 2020

Il capogruppo di Fi a Palazzo Campanella Nicolò critica la gestione del comparto: «Ancora fermi gli investimenti del Psr e ritardi nei pagamenti di Arcea». Chieste risposte immediate alla giunta Oliverio

«”Errare humanum est, perseverare autem diabolicum” recita un noto brocardo latino che calza a pennello per la gestione dell’agricoltura in Calabria. Settore che dovrebbe guidare lo sviluppo e trainare l’economia ma che invece è intrappolato nelle maglie di una burocrazia macchinosa e di procedure complesse, incapaci di raggiungere risultati efficaci in tempi ragionevoli». Lo afferma, in una nota, il capogruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò. «Fin qui, mobilitazioni delle organizzazioni sindacali di settore, denunce degli operatori stanchi e sfiduciati che hanno suonato la sveglia scendendo in piazza contro l’immobilismo del governo Oliverio – prosegue Nicolò – non hanno scalfito neanche minimamente l’orgoglio di chi avrebbe dovuto avvertire il peso della responsabilità del ruolo pubblico rivestito. Nonostante le reiterate interrogazioni e mozioni, a oggi si contano solo ritardi e deficienze; lo stato di attuazione dello strumento di programmazione segna il passo. Giunti quasi alle soglie del 2018 dall’approvazione nel 2015 del Psr – Calabria da parte della Commissione europea, si è ancora inspiegabilmente in attesa dei primi decreti che cofinanzieranno i progetti d’investimento. Forse giungeranno in autunno. Con buona pace di un governo regionale sfacciatamente disattento e indifferente ai processi di sviluppo. Come se la Calabria fosse una regione scevra da problemi e libera dalle grandi emergenze, vedi povertà, sottosviluppo e disoccupazione».
«Molte le misure – sostiene ancora Nicolò – che ancora non hanno avuto il primo bando; analogamente gli strumenti di accesso al credito restano una chimera, così come la sburocratizzazione e la semplificazione delle procedure rimaste inevase con una gestione che fa acqua da tutte le parti e che palesa consistenti ritardi anche nei pagamenti di Arcea. Ormai le critiche sull’operato del presidente Oliverio si intersecano da più parti e nessuno crede più a rassicurazioni e garanzie che suonano come promesse da marinaio. L’agricoltura e l’eccellenza agroalimentare della nostra terra devono essere azionate come leve dello sviluppo attraverso programmi e interventi incisivi, non sbandierate come inutile vessillo».
«Le imprese, il mondo produttivo, le associazioni di categoria e i giovani ormai spazientiti e scoraggiati – conclude il capogruppo di Fi alla Regione – attendono ancora risposte che non possono più essere procrastinate, pena l’impossibilità di recuperare ritardi e omissioni che già oggi pesano come un macigno sul futuro della Calabria».

(FONTE CORRIERE DELLA CALABRIA)

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