4 Dicembre 2020

Il club rossoblù chiede di sospendere la sentenza del Coni con conseguente ammissione in Serie C. Lega Pro e Figc insistono sull’impossibilità di cambiare i calendari

Il Tar del Lazio non ha perso assolutamente tempo. E’ infatti in corso in queste ore l’udienza convocata d’urgenza dai magistrati amministrativi per discutere il ricorso presentato l’altro ieri dalla Vibonese con il quale si chiede la sospensione della sentenza emessa venerdì scorso dal Collegio di garanzia del Coni. Il club rossoblù è assistito dall’avvocato Cesare Di Cintio che in mattinata è volato a Roma per discutere il ricorso che punta alla riammissione in Serie C. Convocate anche le controparti rappresentate dalla Lega Pro e dalla Figc che stanno insistendo sulla loro tesi difensiva, ovvero la difficoltà nel cambiare i calendari.

Attesa per la sentenza. Il Tar del Lazio dovrà decidere o meno se concedere la sospensiva in attesa di entrare poi nel merito con un’apposita e una successiva udienza. In caso di esito positivo la Federcalcio sarebbe costretta ad ammettere la Vibonese tra i professionisti proprio come avvenne lo scorso anno alla Paganese. Sarebbe in questo caso valida nuovamente la sentenza emessa dalla Corte federale d’appello lo scorso 24 agosto quando – entrando nel merito (unico organo a farlo) – i giudici hanno decretato la retrocessione del Messina all’ultimo posto e la conseguente reintegra della Vibonese in Serie C. La sentenza è attesa nel corso del pomeriggio, più probabilmente in serata.

Se sarà così il Girone I della serie D in cui ci sono le calabresi Palmese. Isola Capo Rizzuto, Roccella e Cittanovese resterà a sole 17 squadre, con la squadra che doveva affrontare la Vibonese che invece farà il turno di riposo.

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