Caso Vibonese, il Tar del Lazio non concede la sospensiva. E’ ancora Serie D… per ora

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Il verdetto non è definitivo. Si entrerà nel merito il prossimo 3 ottobre. Fissata la camera di consiglio per la trattazione collegiale della vicenda 

Non sussistono le ragioni di estrema gravità ed urgenza rappresentate dalla parte ricorrente, cioè dalla Vibonese, in ragione dell’avvenuto inizio dei campionati 2017-2018, nelle rispettive categorie. Viceversa l’eventuale sospensione cautelare dei campionati in atto in relazione alla già avvenuta formazione dei rispettivi calendari di gioco, potrebbe arrecare un grave pregiudizio all’intera organizzazione dei campionati, nonché alle squadre coinvolte. Con questa motivazione il Tar del Lazio ha respinto la richiesta della Vibonese tendente ad annullare – previa sospensione dell’efficacia – la decisione emessa dal Collegio di garanzia dello Sport del Coni.

Scenari. In poche parole il club rossoblù resta in Serie D e domenica sarà costretta a scendere in campo affrontando il Portici allo stadio “Luigi Razza”. Ma il verdetto non è definitivo perché nel respingere la domanda cautelare, il Tar del Lazio ha fissato per il prossimo 3 ottobre la camera di consiglio per la trattazione collegiale della vicenda. Quel giorno i giudici amministrativi entreranno nel merito della vicenda stabilendo se annullare o meno la sentenza del Collegio di garanzia del Coni che nelle prossime ore dovrebbe, tra l’altro, fornire le motivazioni non ancora pubblicate sul sito ufficiale. La partita, insomma, resta aperta e tutta da giocare anche se i termini slittano ulteriormente. Il presidente Pippo Caffo, d’altronde, era stato facile profeta: “Andrò avanti fino alla fine anche a costo di avere giustizia a Natale”.

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