5 Dicembre 2020

 

 

Mentre rileviamo che l’anno scolastico è iniziato e nessuna comunicazione è pervenuta alla scrivente associazione circa la sicurezza delle nostre scuole, leggiamo dalla Stampa che al primo giorno di scuola dell’Istituto Ragusa Moleti, una scuola primaria e dell’infanzia di Palermo, quando  già i bambini erano in classe, è crollata una parte dell’intonaco del corridoio. Nessuno è rimasto ferito ma sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’edificio.

Ritornando alle criticità delle scuole del nostro territorio  nessuno si è assunto la responsabilità di apporre la propria firma su un documento che certificasse la sicurezza delle scuole. Intanto notiamo, altri potenziali pericolo nell’ambiente scolastico. Invero in questo periodo autunnale il Comune sta procedendo a interventi di potature in ambiente urbano e liberare i marciapiedi e altri luoghi pubblici comunali dal regno delle erbacce, anche in ambito scolastico. Dobbiamo segnalare che i rifiuti prodotti nel corso di tali interventi, ramaglie e erbacce, vengono incomprensibilmente  lasciati in parte sul posto, in qualche caso nelle aree di cortile delle scuole e nella maggior parte dei casi conferiti nell’area comunale a cielo aperto  recintata, in adiacenza lato Reggio della scuola Media F.Jerace, già in stato di forte degrado. Invero il conferimento ripetuto nel tempo di rifiuti in quest’area ove insistono cumuli di rifiuti arborei prodotti anche da pregressi interventi ha trasformato l’area in un deposito incontrollato di rifiuti. Non si può definire  diversamente .Chi potrebbe autorizzare un deposito di rifiuti adiacente ad una scuola e frontistante ad un supermercato.

Al riguardo l’ASP di Melito Porto Salvo Ufficio Igiene e Sanità pubblica con nota del 24/10/2012 diretta anche al Sindaco pro tempore del comune di Motta Sg comunicava che i rifiuti oggetto di un precedente  intervento di eliminazione della vegetazione spontanea risultavano ancora accatastati nella predetta area. La dirigente scolastica che dice?

A nostro avviso questo non può essere tollerato perché la legge non lo permette anche  per motivi igienico sanitari giacché tali conferimenti oltre ad essere lesivi per il pubblico decoro possono rappresentare pericolo per la salute pubblica fornendo un habitat ideale per la proliferazione di insetti, topi,vipere  o addirittura proliferare zecche. Detta area comunale in adiacenza alla scuola può essere soggetta a gravi danni, con conseguenze anche sulla pubblica incolumità, a seguito di incendi. Tale situazione è, ancor meno tollerabile atteso che il nostro Comune è dotato di un impianto di compostaggio e domandiamo se in questo momento è vietato conferire presso detto impianto queste ramaglie o  il Comune non lo fa e quindi commette un’ omissione.

Chiediamo perché il Comune non conferisce tali rifiuti presso l’impianto di compostaggio o in altro impianto autorizzato?. Si chiede inoltre perché vengono tollerati questi gravi comportamenti. Sono tre anni che segnalo e chiedo notizie e nessuno mi rassicura, assisto soltanto a un girare a vuoto di carte. Sarebbe il caso che si attribuissero, oggi e non domani, quando  sarà troppo tardi, le precise responsabilità ai soggetti inadempienti

 

Vincenzo CREA

Referente unico dell’ANCADIC[i]

e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[i] Vincenzo CREA  Referente unico dell’A.N.CA.DI.C – Responsabile e coordinatore del territorio nazionale  e Responsabile del Comitato  spontaneo “Torrente Oliveto”  via Nazionale 92  89062 Lazzaro Tel. 349/4090168 email: vincenzocrea@email.it.-pec:vincenzocrea@pec.it

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