JONAS CARPIGNANO “A CIAMBRA” E CHIARA

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Il regista a Catanzaro parla anche del suo prossimo film

Il prossimo film su cui sta già scrivendo la sceneggiatura parte dalla conoscenza di una ragazza, Chiara, e “attraverso lei” racconterà il legame familiare in una città come Gioia Tauro. Un film che molto probabilmente realizzerà ancora una volta con Scorsese verso cui il regista ha avuto parole di gratitudine per tutto quello che ha fatto e sta facendo per “A Ciambra” che lo sta promuovendo ovunque e, in particolare, in America. Lui è Jonas Carpignano ospite ieri a Catanzaro del presidente Mario Oliverio, che insieme alla stampa ha incontrato nella sede della Regione Calabria il giovane regista il cui film “A Ciambra” è stato scelto come unico candidato per rappresentare il nostro Paese agli Oscar 2017, per la selezione per il miglior film straniero.

Il presidente, a nome di tutta la Calabria, si è detto orgoglioso, felice e soddisfatto perché il film “proietta la nostra terra su uno scenario internazionale e fa vedere la Calabria dell’accoglienza”, raccontando la vita della comunità rom in un quartiere, Ciambra, di una città calabrese, Gioia Tauro.

Un mondo, quello dei rom, in cui il regista – come ha raccontato lui stesso – ha vissuto per cinque anni e vi è entrato grazie alla conoscenza di un ragazzo, Pio Amato, divenuto poi il protagonista del film. “Mi sono affezionato tanto a queste persone che volevo raccontare questo mondo. Volevo fare un film in cui il pubblico aveva l’opportunità di avvicinarsi a questo mondo. Che altrimenti rimane un po’ nascosto”. Il presidente Oliverio nell’assicurare tutto il suo sostegno nella distribuzione del film perché arrivi in tutte le sale cinematografiche calabresi, ha ricordato il grande sostegno dato alla produzione di “A Ciambra” attraverso il progetto LuCa (Lucania-Basilicata) nato da un accordo tra il governatore della Basilicata, Marcello Pittella e la regione Calabria e realizzato attraverso la Film Commission rappresentata all’incontro di ieri per la Calabria da Francesco Loreto e diretta in Basilicata da Paride Leporace.

Loreto si è detto orgoglioso del sostegno dato al regista per fare conoscere la Calabria. A tal fine ha parlato della serie televisiva che stanno girando, tra la Basilicata e la Calabria, sulla vicenda di John Paul Getty III, il figlio del magnate americano del petrolio che fu sequestrato dalla ‘ndrangheta nel 1973.

“Abbiamo messo in campo il progetto LuCa, rinnovando a fine agosto per altri tre anni, che ha assunto un’importanza rilevante – ha detto Oliverio – e ci sta consentendo di portare sullo scenario internazionale le bellezze e i luoghi delle due regioni. Abbiamo voluto rilanciare la FilmComminision per consentire ai nostri talenti di affermare la loro passione e qualità come ha fatto Carpignano”.

“La nostra regione – ha proseguito il Presidente – negli anni ’50 ha avuto una tradizione nella produzione cinematografica internazionale. Con Carpignano torna ad avere un peso internazionale”. Oliverio ha concluso sottolineando “c’è bisogno del lavoro di tutti perché l’impresa sia portata a compimento”.

(fonte quotidiano del sud)

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