LOCRI: LA “BUONA” SCUOLA… NEGATA!

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AL LICEO ARTISTICO SI RISCHIA LA VIOLAZIONE DELL’ART. 34 DELLA COSTITUZIONE, E VIENE NEGATO, PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO, IL DIRITTO ALLO STUDIO, ALL’INCLUSIONE E ALL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DI NICOLA IN QUANTO, STUDENTE CON DISABILITA’ GRAVE.

Mentre, lo scorso anno scolastico, a seguito del caso Giudiziario denominato “EURO SCUOLA” gli studenti dell’artistico di Locri sono stati sfrattati dal plesso Locrese per divenire ospiti dell’artistico di Siderno, quest’anno sono ospitati dallo scientifico di Locri, in una struttura con classi piccole e studenti stretti (come in un pollaio) in stanze di circa 12 metri quadrati, aule areate poco e male con probabili rischi per la salute di chi vi permane. Questo è ciò che meritano i nostri figli e gli operatori scolastici, per non parlare dell’assenza di laboratori nonostante gli studenti siano del liceo artistico e della mancanza di spazi per attività ricreative e sportive.

A causa di lavori (iniziati nei giorni in cui la scuola doveva aprire i battenti) per “adeguamento del plesso”, per alcuni studenti dell’artistico di Locri la scuola è iniziata il 18 settembre anziché il 14 come nel resto d’Italia, ma per i ragazzi con Handicap, (per il terzo anno consecutivo) la scuola non può iniziare al pari dei ragazzi “normodotati”, forse perché colpevoli di essere disabili e pertanto di aver bisogno della figura dell’Assistente per l’autonomia e la comunicazione, dell’Assistenza per l’igiene e la cura personale, e del trasporto scolastico, tutti diritti negati, ma previsti per Legge. Infatti Nicola, che quest’anno avrebbe dovuto iniziare a frequentare la 3°A, ad oggi non ha fatto nemmeno un giorno di scuola, nell’indifferenza totale.

Sentito il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, Diego Bouchè (incontrato il 22 settembre in occasione dell’inaugurazione del nuovo asilo Locrese di Via Virgilio) emerge che per gli Assistenti degli studenti con Disabilità la Regione abbia stanziato i dovuti fondi e formato le figure adeguate a tale mansione e che non ci siano problemi. Resta il fatto che nelle scuole questi Assistenti ancora non ci sono e nessuno sa quando saranno istituiti.

Alla luce di ciò, attendiamo un cenno di riscontro dalla Città Metropolitana, dalla DS, dal Comune e da chiunque possa porre fine ad una situazione alquanto vergognosa e squalificante per tutte le Istituzioni.

www.assoamicidinicola.it

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