Dom. Apr 11th, 2021

Il governatore in conferenza stampa ha annunciato la dismissione di alcune delle società controllate dalla Regione: poniamo fine a un sistema che drenava soldi pubblici

Stiamo demolendo pezzo per pezzo quel pianeta che gravitava attorno alla vecchia Regione e che ha drenato risorse per anni». È orgoglioso del lavoro svolto durante la riunione di Giunta odierna, il governatore Mario Oliverio, al termine della quale, in conferenza stampa, ha annunciato la dismissione delle partecipazioni regionali in 19 società. Ne rimarranno in essere cinque dirette (Sacal, Terme della Sibaritide, FinCalabra, Ferrovie della Calabria e Banca Popolare Etica) e due indirette (Lamezia Europa e Immemoryhealth, attraverso FinCalabra).
Costellata di vecchi carrozzoni è la lista delle partecipazioni dismesse, cedute o liquidate per volere di Oliverio e della sua Giunta: Comalca, Sagas, Calpark, Gias, Crati scrl, Mediatag, Promem Sud-Est, Le Ceramiche di Squillace, Conserim, Consorzio Co.me.tra., Somesa (già in liquidazione), Cerere (già in liquidazione), Comarc (già in liquidazione), Società Progetto Magna Graecia (già in liquidazione), Sogas (fallita), Consorzio Cies (in fallimento), Comac (in fallimento), Aeroporto S. Anna (in fallimento).

«Con questa scelta, abbiamo accelerato il processo di liquidazione di molte partecipate – ha spiegato Oliverio -. Poniamo quindi fine ad un pianeta che orbitava attorno alla Regione ed era fatto di consigli d’amministrazione e clientele che drenavano risorse regionali. A parte queste dimissioni, ricordo che i vari enti in house o le fondazioni sono già in fase di liquidazione. Abbiamo mantenuto solamente quelle partecipazioni che riteniamo strategiche per la Calabria. Una su tutte è ovviamente Sacal il cui ruolo di gestore unico degli aeroporti della nostra regione la pone al centro del progetto che vogliamo sostenere per il rilancio della Calabria. Con la dismissione delle partecipazioni nelle vecchie società di gestione degli aeroporti calabresi vogliamo sottolineare inequivocabilmente come per noi la sola impostazione in grado di garantire un futuro al comparto aeroportuale sia quello di avere un’unica società di gestione».
Proprio sul tema Sacal, la scelta di Oliverio e della sua Giunta arriva proprio mentre durante il consiglio comunale di Catanzaro, il sindaco Abramo esprime forti perplessità sulla possibilità del Comune di rinnovare la partecipazione nonostante il parere favorevole espresso tanto dalla maggioranza quanto dall’opposizione: «Mi auguro – ha commentato Oliverio – che il pubblico incrementi la presenza in Sacal. Ecco perché spero che entrino a farne parte anche la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Crotone. Non conosco le motivazioni per le quali il Comune di Catanzaro dovrebbe pensare a dismettere le quote, ma ritengo che, qualunque esse siano, dovrebbe effettuare valutazioni più approfondite: stiamo parlando dell’unica società di gestione degli aeroporti calabresi. Una società strategica per il futuro della Calabria».

(fonte l’altro corriere)

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