PAZZANO E BIVONGI: LA PROCESSIONE CAMBIA PERCORSO

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Le parrocchie si adeguano alle esigenze di sicurezza. La Madonna e San Rocco si “inchinano” ai modelli organizzativi della Prefettura.

Le parrocchia di Pazzano e Bivongi si adeguano ai modelli organizzativi per garantire “alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazione pubbliche” e si attengono alle direttive impartite dalla Prefettura. Per tale motivo “le prossime processione religiose dei due paesi subiranno alcune sostanziali modifiche rispetto ai percorsi tradizionali in attuazione delle disposizioni emanate dal prefetto di Reggio Calabria nei giorni scorsi”. Questo quanto ci ha anticipato il parroco dei due centri dell’Alto Ionio reggino, don Enzo Chiodo, che domani a Pazzano vedrà la festa di San Rocco mentre  la prossima domenica, a Bivongi, sarà portata per le vie del paese, attraverso una lunga e partecipata processione, la statua di “Mamma Nostra” compatrona della città.

Se l’itinerario processionale di Pazzano non sembra particolarmente modificato, tranne che nella parte finale del tragitto dove di può verificare un solo ingorgo senza vie di esodo, a Bivongi il percorso sembra destare non pochi problemi per l’angusto, tortuoso e altalenante percorso del centro storico che non lascia alternative a eventuali e repentini sbocchi in luoghi sicuri. Da diversi giorni si sta infatti lavorando per studiare il tragitto migliore in ossequio alle particolari disposizioni in termini di security e safety impartite dalla Prefettura dalla Prefettura per lo “svolgimento di pubbliche manifestazioni anche in relazione al pericolo derivante dalla minaccia terroristica in atto”. Gli eventi in questione, anche se legate a manifestazioni di carattere religioso, devono per tener conto anche dei grandi affollamenti che si possono registrare in occasione degli spettacoli in piazza e delle processioni religiose per cui sono state fornite le linee guida, predisposte dalla Prefettura di Roma “in via sperimentale”, prese a modello e che evidenziano tre livelli di rischio possibile come basso, medio, alto in base ad un punteggio da 15 a 30 e oltre. Attraverso le variabili attribuite entro il livello basso sembra possa rientrare proprio la festa di Pazzano mentre per Bivongi si prevede un rischio medio-alto per via del numero di partecipanti alle processioni di domenica che, in genere, supera le mille persone.

Per quanto a Pazzano sono state già predisposti i piani di emergenza ed evacuazione, oltre alle relative ordinanze comunale per il flusso  veicolare e il parcheggio con gli ulteriori e successivi accorgimenti disposti da integrazione da parte degli uffici prefettizi, a Bivongi si registra qualche incertezza interpretativa in ordine alla predisposizione del piano di evacuazione nonostante i chiarimenti forniti nell’ultima riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza dello scorso 21 agosto ma, si assicura, uno studio sarà comunque predisposto nei primissimi giorni della prossima settimana tenuto anche conto delle esperienza già acquisita in occasione della recente manifestazione del Mercato della Badia del 17 e 18 agosto nella quale sono state applicate, in via sperimentale, le prime informazioni sui percorsi di allontanamento. Non è esclusa, tuttavia, una variante al percorso tradizionale – per la sola processione di domenica sera – che si distaccherà in modo sostanziale dell’antico e consueto tragitto del centro storico e che “sarà rivolto ad abbraccio esterno – ci assicura don Enzo – di tutto il paese”. Come di re che l’unica certezza è quella della processione attraverso la circonvallazione. “La festa è anche legalità – precisa ancora il parroco in una nota diffusa ai parrocchiani – e rispetto delle norme di sicurezza oramai previste in tutta Italia”. “La nuova situazione – conclude – ci impone di impone di essere prudenti, attenti e aperti ai cambiamenti.”

(fonte quotidiano del sud)

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