Mar. Apr 20th, 2021

 

Niente più sconti. Il settore ambiente della Regione Calabria non intende aspettare oltre: se i comuni morosi non provvederanno a versare le somme dovute, il dipartimento procederà con la riscossione coattiva. Non usa mezzi termini la dirigente Orsola Reillo. I debiti relativi alle tasse sui rifiuti maturati dai Comuni calabresi continuano a essere enormi. L’ultimo elenco dei municipi morosi riporta, infatti, cifre mostruose. La provincia più indebitata è Cosenza con oltre 4,7 milioni di euro, segue Catanzaro con 2,8 e Vibo Valentia con 2,5. Ultime posizioni Reggio e Crotone rispettivamente con 2,2 milioni di morosità e 822 mila euro. Tante le richieste di rateizzazione che arrivano dalla provincia reggina che si piazza, in tal senso, al primo posto.
Una via obbligata quella del pagamento, dal momento che la Regione può bloccare i trasferimenti in caso di mancata riscossione dei crediti. Lo consentono due leggi distinte: la 8 del 2002 che detta le condizioni per disporre il fermo amministrativo di somme, in via di liquidazione o già liquidate, al fine di tutelare una ragione di credito e la 19 del 2009 secondo cui, decorsi sei mesi dall’applicazione delle prime misure di blocco, la Regione ha facoltà di «ritenzione e incameramento delle somme a qualunque titolo dovute, escluso quelle erogate per stipendi, prestazioni di lavoro, contributi di assistenza».

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

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