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Roccella, seduta calda in consiglio. L’opposizione abbandona l’aula contraria al mantenimento della Multiservizi spa

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Consiglio comunale acceso ieri a Roccella Jonica  dove sulla vicenda delle società partecipate l’opposizione ha deciso di abbandonare l’aula .

Di seguito riportiamo l’intervento integrale delle consigliere di opposizione Vanessa Riitano  e Chiara Melcore. Intervento relativo al punto All’ordine del giorno: Revisione straordinaria delle società partecipate:

“Buonasera presidente, sindaco, segretario e consiglieri tutti.
Una situazione cosi non è più tollerabile. Questa volta si è toccato veramente il fondo. Lo fate quattro volte su cinque senza alcuna giustificazione, e anche dopo le diverse nostre insistenti rimostranze voi non volete cambiare atteggiamento e continuate a convocare Consigli Comunali in via straordinaria, per ogni tipo di argomento, anche per quelli per cui è inutile che vi appelliate a fantomatiche scadenze da rispettare.
Siamo davanti alla trattazione di un argomento per noi molto importante e meritevole di vera e approfondita valutazione sia da parte del consiglio che della popolazione e nonostante ciò ci avvertite e ci trasmettete i documenti con appena qualche giorno di anticipo.

Rispondiamo comunque sulla relazione tecnica ricevuta martedì 26 settembre, perché se dovessimo tener conto degli ulteriori documenti ricevuti tramite la mail di stamattina alle ore 07:27 dovremmo chiedere l’annullamento della seduta visto che, per la convocazione straordinaria del Consiglio Comunale la legge impone che gli atti devono pervenire ai consiglieri almeno 24 ore prima.

Se ne deve dedurre che agite o senza alcuna valutazione dell’argomento o con modalità da impedire a noi consiglieri di opposizione di conoscere e quindi studiare gli argomenti con l’approfondimento che meritano.

Comunque… è evidente che ancora una volta non vi rendiate conto che la vostra impostazione cozza frontalmente con tutta la normativa vigente in materia.

Non ci sono le condizioni per mantenere in vita le partecipazioni societarie del Comune così come previsto dal Decreto Legislativo n. 175 del 19/08/2016, modificato ed integrato dal Decreto Legislativo n. 100 del 16/06/2017.

Più volte vi abbiamo spiegato il perché non esistono tali condizioni, chiedendo addirittura la convocazione di un consiglio a novembre 2014, ma continuate a far finta di non capire. Le vostre sono posizioni politiche che non trovano nessun fondamento e ciò è evidente in tutta la relazione tecnica, che è un continuo arrampicarsi sugli specchi per trovare giustificazioni al perseverare sul non rispetto di quanto previsto dalle norme e dai decreti.

E’ paradossale tenere in vita una società, la Multiservizi SpA, che potrebbe svolgere diversi servizi quali la raccolta differenziata, la manutenzione e la cura del verde pubblico, la gestione dell’illuminazione, della pulizia e manutenzione del cimitero, delle strade e delle spiagge e tanto altro, come da voi stessi elencato nella relazione tecnica, per poi ridursi alla sola attività di raccolta e fornitura di acqua, che, crediamo, in pochi o in nessun paese d’Italia con 6000 abitanti venga svolto da una Spa, per poi pagare altro personale e ditte esterne per effettuare gli stessi compiti che voi stessi dite potrebbero essere svolti dalla Multiservizi.

Il mantenimento in vita di questa società, allo stato attuale, per come l’avete concepita, serve solo a procurare sperpero di danaro ed erogazione di prebende ad amministratori, visto che per ottenere cospicui risparmi l’intera società, i servizi erogati e il personale dipendente potrebbero tranquillamente essere accorpati al comune.

La cosa è sotto gli occhi di tutti.

Per quanto concerne la Porto delle Grazie, aldilà del vincolo sul fatturato medio che non è rispettato, sapete bene che la gestione portuale non costituisce servizio necessario al perseguimento dei fini istituzionali per i comuni e tutte le norme in materia puntualizzano che le partecipazioni comunali in società di questa tipologia debbano essere dismesse.

Anche su questo ci siamo ampiamente espressi nelle precedenti discussioni e nel consiglio comunale da noi richiesto e, pertanto, riteniamo di sottolineare oltre all’arroganza procedimentale che caratterizza l’operazione anche e sopratutto che l’atto che sottoponete all’approvazione è frutto non delle esigenze e delle condizioni specifiche di Roccella Ionica ma è il risultato di un “copia e incolla” di un atto simile per non dire uguale, ma valutato e adottato dal Comune di Rosignano Marittima (Delibera C.C. n. 28 del 23,03,2017).

Diciamo scopiazzato non solo perchè le condizioni soggettive e oggettive dei due comuni sono molto diverse, ma anche perchè non avete avuto l’accortezza di adeguarlo al nostro comune e di chiamare la nostra Roccella Ionica con il proprio nome e non con quello di Rosignano Marittimo.

Sempre nella relazione tecnica che ci avete inoltrato martedì scorso viene specificato che il comune di Roccella Ionica detiene alla data del 23.09.2016 partecipazioni in tre società, ma successivamente ne vengono elencate e dettagliate solo due (Evidentemente la terza è stata lasciata, come del resto si legge a fondo pagina 5, al comune di Rosignano Marittimo).

Se la delibera da cui avete scopiazzato è nata il 28 marzo 2017 perchè ci presentate questo provvedimento a distanza di 6 mesi?

Se poi vogliamo tener conto delle nuove carte che ci avete inviato poche ore fa, dobbiamo ammettere che avete saputo sostituire il nome di Rosignano Marittimo con quello di Roccella ionica: bene ma non benissimo… perché vi siete dimenticati di inserire, sempre a pag 5, nella versione riveduta ma scorretta, gli estremi del decreto del sindaco e quelli dell’inoltro alla corte dei conti: si tratta solo di dimenticanza?

Alla luce di questi fatti e soprattutto della reiterata scorretta modalità di convocazione dei consigli comunali, oltre a esprimere voto contrario al punto all’odg in discussione, riteniamo tutta questa vicenda spiacevole e imbarazzante, ed in segno di protesta abbandoniamo l’aula, invitando il segretario comunale di inserire integralmente nel verbale questo nostro intervento che consegniamo in forma scritta e firmata, al quale alleghiamo la relazione tecnica della revisione straordinaria delle partecipazioni, ricevuta martedì 26 settembre 2017 e debitamente firmata in ogni sua pagina degli stessi consiglieri.”

lo | redazione@telemia.it

 

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