4 Dicembre 2020

L’ex governatore si è visto in consiglio regionale a poche ore dal voto per il rinnovo dell’Ufficio di presidenza. È lui l’entità esterna di cui parla Graziano. Ma i vertici azzurri (tra cui gli Occhiuto) dimostrano di gradire

Rieccolo. Se tre e indizi fanno una prova, Scopelliti ne ha già forniti due: il primo, in occasione del coordinamento di Fi a Lamezia, quando furono designati Wanda Ferro e Mimmo Tallini per gli incarichi di vicepresidente e segretario-questore della minoranza in consiglio regionale; il secondo, ieri, quando si è fatto vedere a Palazzo Campanella a poche ore dal voto finale per il rinnovo dei vertici del massimo organo legislativo regionale. Dopo la sortita di ieri sarà insomma difficile credere che le apparizioni dell’ex governatore – in due diverse circostanze, entrambe centrate sulle nomine della presidenza – siano state mere coincidenze. Giuseppe Graziano, ad esempio, pur senza nominarlo mai, non crede al disinteresse di Scopelliti e non ha esitato – poche ore dopo la sua ri-elezione a segretario – a puntare il dito contro chi, in Forza Italia, invece di puntare alla sua riconferma ha preferito «accondiscendere alle indicazioni (forse imposizioni?) provenienti da entità esterne al partito». Quello stesso partito che venerdì potrebbe decidere di espellere proprio Graziano. Difficile dire se anche dietro questa decisione ci sia lo zampino di Scopelliti. Di certo c’è che l’ex presidente – che attende la decisione della Cassazione sulla sua condanna a 5 anni nel processo di secondo grado sul buco al Comune di Reggio Calabria – ha ripreso a fare politica attiva. E ai vari Jole Santelli e Roberto Occhiuto, coordinatori di Fi, pare non dispiaccia affatto. Domenica sera Scopelliti era a Lappano ospite al meeting di Movimento liberale democratico insieme a un altro Occhiuto, Mario, il sindaco di Cosenza. Sarà il terzo indizio?

(fonte corriere della calabria)

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