5 Dicembre 2020

La Reggina dà continuità alla vittoria interna nel derby contro il Catanzaro ed esce da Pagani con un pareggio prezioso, che dà continuità e aumenta il bottino in classifica.

Un risultato tutt’altro che scontato con un De Francesco non al meglio e Bianchimano fuori per infortunio.

Non una grandissima prova quella degli amaranto, non molto solidi in difesa, imprecisi per un tempo e fin troppo compassati quando c’era da affondare il colpo nella ripresa.

Ma il fatto che  della Paganese ci sia poca traccia indica che la prestazione possa essere considerata positiva e che, forse, le aspettative nei confronti del collettivo di Maurizi rischiano di alzarsi troppo per “colpa” dei diretti interessati che, a tratti, danno idea di poter fare vedere ottime cose.

A fissare la sfida sull’1-1 due vistosi errori difensivi delle due retroguardie, un rigore parato dal diciannovenne portiere amaranto Cucchietti e un altro, abbastanza netto, negato  alla squadra dello Stretto.

LA GARA – Quello in terra campana è per gli amaranto un altro esame di maturità. Davanti c’è una squadra di un livello inferiore rispetto al Catanzaro, ma che ha ugualmente qualità soprattutto in un centrocampo dove trovano posto elementi di esperienza come Baccolo e Carcione.  Una gara resa diversa anche dalle caratteristiche di un avversario che solo sette giorni prima aveva violato il San Vito di Cosenza facendo leva sulla propria capacità di sfruttare le ripartenze.

Potenzialmente un piatto piuttosto indigesto per una Reggina che ama giocare il pallone e mantenere il pallino del gioco, come i primi minuti di partita confermano pur non regalando particolari emozioni se non un colpo di testa fuori misura di 4-3-1-2.

La gara è piuttosto bloccata e neanche  i padroni di casa, se si eccettua un buon intervento di Cucchietti su una deviazione sotto misura di Regolanti, non producono granché.

In campo per Maurizi c’è De Francesco, recuperato in extremis, non Bianchimano, a fare le cui veci c’è Sparacello per un attacco comunque pesante con la contemporanea presenza di Sciamanna.

Al 25′ brutto errore in fase d’uscita della retroguardia amaranto, gli azzurrostellati si involano verso l’area avversaria con Talamo e la palla giunge a Cesaretti che piazza il destro a giro sul secondo palo che non lascia scampo a Cucchietti.  L’errore di Di Filippo passerà alla storia della partita, ma non è che uno dei segnali di una difesa non apparsa nella sua migliore giornata soprattutto nel primo tempo.

L’episodio toglie sicurezza alla Reggina che, di colpo, si rivela lenta,  imprecisa, approssimativa ed incapace di riproporre quanto di buono spesso s’è visto in questa prima parte di stagione.

Al 38′ lo squillo inatteso nasce,come spesso accade, dalla corsia di Toti Porcino che arriva quasi sul fondo e crossa per Tulissi che, di testa, non va poi così lontano dal bersaglio.

In avvio di ripresa, però, gli amaranto trovano il pareggio: sanguinosa palla persa da Picone a ridosso della sua area, l’occasione diventa ghiotta per Sciamanna che scarica un destro che va a bersaglio.

La gara acquisisce un’inerzia prettamente amaranto, anche grazie  a quella che sembra una migliore condizione fisica degli uomini di Maurizi.

Ma è incredibile ciò che accade al 63′: la Reggina in proiezione offensiva prende un contropiede che fa arrivare la Paganese in cinque contro tre dalle parti di Cucchietti. La ripartenza non è esemplare, ma per fermarla serve un fallo di mano di De Francesco.  E’ rigore, dal dischetto si presenta Scarpa, ma il portiere classe ’98 para il secondo penalty della sua stagione.

Pochi minuti dopo è vistoso il “mani” in area di Picone nell’area avversaria, ma l’arbitro non vede.

Nel corso della partita si vede la Reggina alternare almeno tre moduli di gioco: il 4-3-1-2 iniziale,  il 3-4-1-2 con Porcino alto nella fase finale del primo tempo e  successivamente il 4-3-3 con l’ingresso di Solerio (al posto di Sparacello) in difesa ed il posizionamento del mancino reggino e di Tulissi ai lati di Sciamanna.

Gli amaranto giocano gli ultimi venti minuti in superiorità numerica per effetto del rosso diretto a Picone per un’entrata killer sullo stesso Solerio.

In superiorità numerica la Reggina non produce abbastanza per andare a segno.

PAGANESE – REGGINA 1-1
Marcatori: 25’ Cesaretti, 47’ Sciamanna,

PAGANESE: Gomis, Della Corte, Carcione, Carini, Regolanti (57’ Scarpa), Meroni, Talamo, Baccolo (57’ Negro), Picone, Cesaretti (73’ Piana), Tascone (65’ Bansaja) All. Favo
REGGINA: Cucchietti, Passqualoni, Di Filippo, Gatti, Porcino, Fortunato (69’ Garufi), Mezavilla, De Francesco, Tulissi (87’ Bezziccheri), Sciamanna, Sparacello (25’ Solerio) All. Maurizi
Arbitro: Riccardo Annaloro – Assistenti Spensieri e Vettorel
Ammoniti: Carini, De Francesco, Fortunato, Gatti
Note: 65’ rigore sbagliato da Scarpa, 70’ espulso Picone
Recupero: 0’pt, 4’st

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