4 Dicembre 2020

I giallorossi al “Morra” contro la Gelbison pur non demeritando incassano la seconda sconfitta di seguito. L’episodio che decide al 33’ della ripresa: dal dischetto Manzillo è implacabile. Foderaro vicino alla rete.

Seconda sconfitta consecutiva per la Cittanova che si deve arrendere a un’arrembante Gelbison che fa sua l’intera posta in palio in una gara dove ha dominato l’equilibrio che è stato spezzato solo nel finale da un rigore segnato da Manzillo

Mister Zito però può recriminare perché fino ad allora il suo 4-3-3 aveva ben retto alla prova di una volitiva Gelbison, nonostante fossero tante le assenze nella squadra giallorossa. Non bisogna, infatti, dimenticare che la compagine calabrese è scesa in campo al “Morra” senza gli squalificati Pavigianiti, De Marco e Taverniti e con Comandè indisponibile. Dei necessità virtù ha dovuto quindi fare il tecnico della Cittanovese che ha schierato il classe 1999 D’ Agui tra i pali e si è affidato alla verve dell’ex di turno Ortolini per cercare di aprire i varchi della solida difesa della squadra cilentana che era reduce dalla sconfitta nella prima giornata patita in casa dell’ Acireale e si voleva così riscattare dinanzi ai circa 300 tifosi giunti nella struttura di Vallo della Lucania.

Il primo tempo è scivolato via con una sola vera occasione da rete che è capitata sui piedi del sempre mobile Foderaro che poco prima della mezzora ha tentato un sombrero che per poco non ha sorpreso l’estremo difensore avversario D’Agostino ben appostato e bravo a smanacciare fuori.

Nel secondo tempo gli ospiti hanno cercaro di difendersi dai veementi attacchi dei rossoblù che, però, non hanno portato a un vero e proprio assedio. Al minuto 33 è, però, cambiato tutto con l’arbitro Zuffada che nonostante le proteste dei giallorossi ha decretato la massima punizione. Dal dischetto si è presentato capitan Manzilllo che, con un forte tiro indirizzato nell’angolino alto, ha superato un attento D’Agui, che ha intuito ma non è riuscito a fermare la palla. Una rete che ha fatto calare le luci su una gara non di certo spettacolare, ma che poteva terminare con un punteggio di parità che avrebbe fatto giustizia a una Cittanovese che ci ha provato ma che purtroppo in questo avvio di stagione è sfortunata. A testa ora va alla gara con il Messina che può essere quella del riscatto come si augurano anche i tifosi della Cittanovese: una trentina erano presenti al “Morra” è hanno fatto sentire tutto il loro calore.

(fonte gazzetta del sud)

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