1 Dicembre 2020

Sconfitta esterna con poche attenuanti per gli amaranto contro una delle favorite del campionato.

Lotta con generosità ma alla fine deve arrendersi il Roccella, costretto alla resa sul campo dell’Acireale, dove si è giocato in un clima surreale, senza pubblico per via di due provvedimenti avversi nel confronti del sodalizio granata. Il risultato, 3-1, fornisce un quadro chiaro di quella che è stata la supremazia dei padroni di casa, da loro esercitata sin dalle prima battute di gioco. Il gol di Manfrelotti, nel finale, è valso ai calabresi solo per mitigare i toni di una sconfitta che, in effetti, ci sta tutta, come onestamente riconosciuto dal tecnico Giampà nel dopopartita.

Troppo netto il divario tra le due contendenti, con i acesi pervasi da una forte rabbia per via della sconfitta rimediata nel turno precedente a Palazzolo, un una gara che li aveva visti pure passare in vantaggio. La beffa subita sette giorni prima ha fatto da “carburante” per gli uomini di Catalano, pronti a cingere d’assedio gli avversari sin dalle prime battute di gioco. Come il 10’ quando il diagonale di Cocimano chiama in causa il vigile Spinelli. A metà circa del tempo la conclusione di Pagano impegna Barbieri in una parata in due tempi; poco dopo Manfrellotti manca di poco la mira.

Le marcature vengono aperte al 27’ da Cocimano, a sego di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo ben calibrato da Barraco e toccato da qualche difensore ospite. Passa un minuto e Spinelli neutralizza il tiro a botta sicura di Testardi; nulla può, però, dieci minuti più avanti, dinanzi al tiro di piatto di Barraco si insacca in rete, al culmine di un’azione impostata da Cocimano e rifinita da Testardi. Si va al riposo con i granata in doppio vantaggio e per la ripresa si attende la reazione più concreta da parte dei calabresi. Che, però, non arriva. Piuttosto, gli acesi continuano a restare padroni del campo ed al 20’ incrementano il distacco con Testardi, il cui diagonale si rivela imparabile per l’incolpevole Spinelli. La partita, di fatto, finisce qui.

Gli acesi, paghi del punteggio, si rilassano un tanto, pur senza concedere più di tanto agli avversari. Che, comunque, qualche spazio cominciano a guadagnarselo nella seconda metà della ripresa. Nei pressi della mezz’ora Yeboah spedisce sopra la traversa: replicano subito i padroni di casa con Barraco che, da pochi passi, fallisce il bersaglio. Al 40’ il solito Yeboah ci prova in prima persona, stavolta su calcio piazzato dal limite; Barbieri para, non senza difficoltà. Nel finale il forcing più insistente dei calabresi, che si concretizza nel gol della bandiera ad un minuto dallo scadere, con un tiro da distanza ravvicinata sull’invitante suggerimento di Pittelli. Si gioca ancora per cinque minuti circa e, poi, arriva il triplice fischio del valido Galipò e l’Acireale può festeggiare per il secondo successo in campionato, due vittorie su altrettante gare disputate al “Tupparello”. Il Roccella esce sconfitto, ma con l’onore delle armi, soprattutto per avere giocato a viso aperto durante tutta la durata dela gara, senza mai trincerarsi in difesa, favorendo il gioco che, per lungi lunghi tratti, è emerso su entrambi i fronti.

Acireale-Roccella 3-1, il tabellino

Marcatori: al 27’ pt Cocimano (A), al 38’ pt Barraco; al 20′ st Testardi (A)’ al 45′ st Manfrellotti (R).

Acireale (4-3-3): Barbieri; Tumminelli, Di Maio, Manes (41′ st Sciannamé), Dadone; Cocimano (29′ st Scapellato), Gualdi, Lordi (35′ st Lo Nigro); Pannitteri, Barraco, Testardi. A disposizione: Provaroni, Lombardo, Palermo, Aleo, Aloia, Albertini. Allenatore: Catalano.

Roccella (4-3-3): Spinelli; Faiella, Posillipo, Chiochia, Malerba; Pagano, Kean, Reka (7′ st Riitano); Tedesco (28′ st Pittelli), Manfrellotti, Yeboah. A disposizione: Jusufi, Commisso, Futia, Tassoni, Faella, Rossini, Filippone. Allenatore: Giampà.

Arbitro: Galipò di Firenze.

Note: angoli 1-1; ammoniti Lordi e Gualdi per l’Acireale, Faiello e Reka per il Roccella.

Fonte : Live Sicilia

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