SERIE D | UN DEBUTTO DA INCUBO PER IL ROCCELLA A GELA

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Trasferta da dimenticare per gli amaranto travolti già nel primo tempo dalla furia dell’avversario. Espulso Chiocchia. Cosenza apre al 16’, l’ex Dorato e Bonanno chiudono il match in 5’. Nella ripresa il poker firmato da Alma.

Traumatico avvio di campionato per il Roccella di mister Mimmo Giampà. A Gela la rinnovata truppa amaranto rimedia una scoppola pesante da digerire. Un buongiorno per niente piacevole, quello ricevuto dal team calabrese ad opera del nuovo torneo di serie D. Vero è che l’obiettivo dichiarato dalla nuova dirigenza del Roccella parla di una salvezza tranquilla, ma proprio per questo si sperava che il debutto fosse stato meno scioccante. Ed invece la comitiva calabrese se ne torna a casa, da questa prima trasferta, con un passivo di quattro gol sul groppone. E dire che il Roccella non aveva iniziato male il match. La squadra schierata da Giampà sembrava in grado di poter fronteggiare bellamente le velleità degli ambiziosi padroni di casa. Ed invece al primo vero affondo il Gea passava già in vantaggio. Correva il minuto 16 e l’ex Vibonese Cosimo Cosenza, ricevuta, palla al limite dell’area ospite, lasciava partire una bordata di destro che andava ad insaccarsi alla destra del sorpreso portiere Jusufi. La reazione del Roccella tardava ad arrivare e si esauriva in una incornata di Johnson che sugli sviluppi di un corner battuto da Reka impegnava nella parata a terra il portiere gelese Biondi. Alla mezzora ecco il classico gol dell’ ex Santiago Dorato, che a Roccella ha lasciato ottimi ricordi, stavolta non faceva sconti alla sua ex squadra segnando gol alla sua maniera. Preciso il cross di Alma e perfetta l’imbeccata di testa del puntero argentino. Sul 2-0 il Roccella scompariva del tutto. Anche perché al nuovo affondo il Gela passava ancora. Calcio di punizione dal limite e Bonanno tirava fuori dal suo cilindro una soluzione balistica di rara bellezza. Sinistro liftato e palla che andava a morire nel “sette” alla destra di Jusufi. Sotto di tre gol, calavano le tenebre per i calabresi.

Alla ripresa delle ostilità, poi, la squadra di Giampà restava pure in 10 per l’evitabile espulsione di Chiochia che già ammonito rimediava il secondo giallo per un fallo da tergo in zona per niente pericolosa. Il cinismo del Gela faceva ancora capolino ed all’11’ della ripresa Alma arrotondava il punteggio con una costruita su insistita  azione personale del personale del fantasista gelese. Il Gela poteva dilagare, ma al triplice fischio il risultato rimaneva fiassato su 4-0. Comunque un fardello non da poco, per un Roccela che trova subito una salita impervia ed invalicabile sul percorso.

(fonte Gazzetta del Sud)

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