5 Dicembre 2020

Il fuoco contro l’amministrazione comunale sidernese è incrociato ma le polemiche per la maggioranza sembrano tutte strumentali e, dopo quelle recenti che hanno fatto seguito all’ultimo consiglio comunale, arrivano anche le risposte ai “leoni da tastiera” come un comunicato definisce gli oppositori a tutti i costi. ” È giunta al giro di boa l’estate sidernese 2017 – dice una nota – che, se da una parte passerà alla storia per il mare più cristallino degli ultimi decenni (alla faccia dei gufi, delle “Virali Infezioni Adriatiche” e degli ultras del ponentino), dall’altra verrà ricordata come “La calda estate dei Leoni da Tastiera”. Dall’avvento dei Social, infatti, il numero di confronti fra uomini politici e popolo ha avuto un notevole incremento e questo è un fatto assolutamente positivo. Tuttavia, dato uno strumento innovativo, c’è sempre qualche “personaggio” che trova il modo di abusarne con un uso del tutto sbagliato. Sono così spuntati i rivoluzionari con l’I-Phone pronti a esprimere la prima rabbia inutile che possa andare di moda con l’unico intento di divenire degli incubatori di populismo malsano o, ancor peggio, offendere. Offendono, – aggiunge la nota – ruggiscono, insultano, aizzano folle”. Quindi la considerazione che ” chi ha pochi argomenti tende facilmente a ricorrere all’insulto, allo screditamento del proprio avversario ” e la convinzio0ne che ” lo stato del dibattito pubblico italiano, in cui, comunque, fa più notizia chi “urla” rispetto a chi argomenta è degenerato Si è messa da parte la maestria di convincere con il ragionamento e la capacità di usare l’arte oratoria. È più semplice, invece, ricorrere all’insulto, alla prevaricazione, alla prepotenza, all’arroganza, alla bassezza dialettica. Tutto ciò comodamente seduti dinanzi a una tastiera e nascosti, spesso, dietro un nome di battaglia”. Dopo altre considerazioni sui social network la convinzione che “Il risultato è che queste possono essere condivise da un numero altissimo di utenti, diventando virali e travisando o falsificando le posizioni politiche su uno o più temi, con il rischio di esporre a critiche, insulti, perdita di consenso; o ancora mostrando un’immagine di Siderno che allontana quanti la portano nel cuore. Chi decide di raggiungere Siderno sulla base pubblicitaria di alcuni gruppi Social che dovrebbero promuoverla è più probabile che vada in Kenia. Non sbagliava Umberto Eco il quale, dopo aver ricevuto all’Università di Torino la laurea honoris causa in Comunicazione e Cultura dei media, disse: “I social danno diritto di parola a legioni di imbecilli… Prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel… ”. Quindi il rammarico che non si è mai visto un solo commento positivo, “da parte di questi soggetti promotori, verso quelle poche, medie o tante vittorie che a Siderno ci sono state e che non vede solo chi non vuol vederle. È stata ribattezzata l’estate delle ordinanze, dei divieti, dei decibel, dimenticando, volutamente, che è possibile divertirsi senza ledere il diritto altrui al riposo ma, soprattutto, ignorando che esistono delle leggi chiare in materia e non è ammissibile che a disconoscerle siano anche e soprattutto “avvocati”. Ma nonostante gli sproloqui e l’irriconoscenza di alcuni, – dice ancpora la nota – noi continueremo a lavorare sereni e coesi: c’è tanto lavoro ancora da fare affinché il percorso di rinascita di Siderno sia pienamente attuato e l’ Amministrazione Fuda vuole concentrare tutto il suo impegno in questa sfida. Chi è occupato nel tentativo di migliorare la Città e la vita dei cittadini non ha, davvero, tempo da perdere”. Poi la precisa risposta ( il riferimento è a Vincezo De Leo fuoriuscito dalal maggioranza ndr ) “a chi invece parla di colonnelli, di reggimenti amministrativi e che è scappato dalla battaglia alla prima difficoltà ” : “Bisogna servire il popolo e non cercare di piacergli: il miglior modo di guadagnarsene il favore è fargli del bene”. Nella parte conclusiva si ricorda “la ricorrenza in onore di Nostra Signora Maria SS di Portosalvo” con l’augurio “di cuore”, di una buona festa patronale a tutti i Sidernesi, agli emigrati che per le ferie estive ritornano alle proprie radici, a Siderno e a tutti coloro che dai paesi vicini partecipano alla festa e a quanti, in un modo o nell’altro, daranno il loro fattivo e tangibile contributo. “con la speranza di riuscire a mettere da parte un po’ di lamentele, di critiche distruttive e remare tutti verso la stessa parte: l’obbiettivo comune che era, è e rimane la Città di Siderno” . La nota è firmata “l’ amministrazione comunale”.

ARISTIDE BAVA

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