4 Dicembre 2020

Tanti i sindaci venuti a fianco del sindaco dopo la grave intimidazione. Scionti: «È la risposta più bella che potevano dare i colleghi sindaci, significa che bisogna andare avanti nonostante le difficoltà. È uno schiaffo a chi vuole intimidire». 

«È la risposta più bella che potevano dare i colleghi sindaci, significa che bisogna andare avanti nonostante le difficoltà. È uno schiaffo a chi vuole intimidire». Sono le prime battute che il sindaco Fabio Scionti ha fatto a caldo nel corso della processione religiosa della Madonna della Montagna, patrona di Taurianova. Una processione, che dopo l’attacco e l’ordigno ‘ndranghetista al primo cittadino, si è trasformata, o meglio ha assunto i connotati di una processione civile per la legalità contro il potere strisciante mafioso e le logiche intimidatorie della criminalità organizzata. Tanti i sindaci della Piana che hanno risposto all’appello del presidente dell’associazione “Citta degli Ulivi”, che raggruppa i primi cittadini del comprensorio, Giovanni Piccolo, sindaco di Seminara. Presenti i sindaci di Palmi, Rosarno, Cinquefrondi, Cittanova, Polistena, Melicucco, San Procopio, Molochio, Seminara, Delianuova, Terranova Sappo Minulio, Oppido Mamertina, Cosoleto, Serrata, Scido, oltre ad amministratori anche di altre province e al vicesindaco della città metropolitana, Mauro, in prima linea, fianco a fianco con Scionti, per tracciare l’inizio di un ambizioso progetto che mette in cantina le differenti ideologie partitiche e pone le basi per una convergenza comune dell’area della Piana di Gioia Tauro e della Calabria nel respingimento dell’offensiva criminale.

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