5 Dicembre 2020

Un atto di barbarie di inaudita gravità, ha gettato , poco dopo la mezzanotte la città, in un scenario ed in una atmosfera medio orientale. Un ordigno ad alto potenziale ha distrutto la vettura del Sindaco di Taurianova, Fabio Scionti. Dopo il fortissimo boato, lo scenario che si è presentato agli occhi dei primi intervenuti e delle forze dell’ordine è stato raccapricciante. Pezzi e detriti della Toyota Yaris del sindaco sparsi in un vasto raggio e addirittura all’interno del giardino della villetta alla periferia est del paese nella quale il Sindaco e la sua famiglia ormai da tempo vivono in un clima  di apprensione e sotto la tutela delle forze dell’ordine che ad intervalli regolari fino ad ora avevano assicurato la sorveglianza, accentuata da qualche mese dopo che in circostanze misteriose – potenzialmente casuali e altrettanto potenzialmente dolose – il cane labrador del Sindaco era stato trovato morente per ingestione di sostanza venefica.

All’interno dell’abitazione il Sindaco , visibilmente scosso, rincuora la moglie e i figli. Fortunatamente nessuno di loro si trovava nei pressi della vettura al momento dell’esplosione., E questa la nota che maggiormente angustia. I criminali scellerati , che hanno messo l’ordigno non hanno avuto remore nel pensare che avrebbero potuto mietere vite umane. Lo scoppio , si consideri, è avvenuto subito dopo la mezzanotte, ora in cui in questo scorcio d’estate è usuale per tutti indugiare in centro per godere gli ultimi scampoli dell’estate alla vigilia delle feste Patronali.

L’episodio è gravissimo e non deve essere sottovalutato.

Mira più che a intimorire il sindaco della trasparenza, del cambiamento e della voglia di risollevare le sorti di Taurianova, a far ripiombare sulla città le ombre del sospetto e della paura . Ci auguriamo che gli investigatori e tutti i cittadini che siano in grado di contribuire a far si che i criminali , balordi e certamente nemici della città siano individuati e assicurati alla giustizia: esecutori e mandanti. Chiunque essi siano sono nemici della città. E in quanto tali meritano condanna senza appello e per la viltà che ha caratterizzato una azione barbara, che non fa onore alla città.

Luigi Longo

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