Adrian Pileggi: “La manifestazione a sostegno di Domenico Lucano a Riace si sia elevato al massimo a dispetto di ogni limite del reale il “culto della personalità”

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Il sottoscritto ritiene che con la manifestazione a sostegno di Domenico Lucano svoltasi a Riace il 13 ottobre 2017 si sia elevato al massimo a dispetto di ogni limite del reale il “culto della personalità”.  Addirittura, su Domenico Lucano, qualcuno ha anche scritto una poesia e altri lo venerano come se fosse un essere soprannaturale, così com’è accaduto in tante dittature del Novecento quando i dittatori attraverso la letteratura, le arti e i mass-media erano glorificati come individui infallibili. Il sindaco di Riace però non è una divinità ma un essere umano e come tale può anche commettere degli errori come d’altronde tutti noi. Da rilevare anche che nella suddetta manifestazione pur tanto amplificata, non vi è stata una grande partecipazione specie della cittadinanza di Riace ma più che altro persone venute da fuori e rappresentanti di partiti e associazioni vicine al primo cittadino. Sia chiaro che non ho alcun interesse alle polemiche né ho nulla di personale nei confronti di Domenico Lucano con cui abbiamo anche idee politiche affini bensì sostengo con convinzione che bisogna avere rispetto delle istituzioni repubblicane e in questo caso del potere giudiziario che insieme con quello legislativo ed esecutivo rappresenta le fondamenta su cui si poggia il nostro Stato democratico. Si voglia o no, la manifestazione di ieri a favore di Domenico Lucano ha implicitamente insinuato il dubbio sul lavoro dei magistrati che stanno indagando sul progetto di accoglienza e integrazione degli immigrati extracomunitari a Riace. Ho lavorato diversi anni al Tribunale di Locri come consulente tecnico in diversi processi contro la ‘ndrangheta ionica e posso assicurare che i magistrati locresi sono seri, capaci e coerenti servitori dello Stato, inflessibili nel difendere e applicare la legge, pertanto bisogna avere fiducia nel loro lavoro. Aggiungo che con questo mio pensiero non faccio lo stesso errore dei “seguaci” di Lucano: non glorifico per nulla i magistrati, anzi, in Italia vi sono stati diversi casi di errori giudiziari, ciò non toglie però che bisogna comunque stare dalla parte delle istituzioni. Pertanto resto fermamente dell’idea che bisogna pazientare e aspettare gli esiti delle indagini e le sentenze che stabiliranno se Domenico Lucano è colpevole oppure innocente evitando di “mitizzare” fino all’estremo il primo cittadino di Riace. Ricordo come Silvio Berlusconi a ogni avviso di garanzia o sentenza di condanna definiva i giudici “comunisti”. E se mai, malauguratamente per i suoi accesi sostenitori, Domenico Lucano dovesse essere condannato? Che cosa diranno? Che i giudici sono “fascisti”? E se sarà assolto? Che i giudici sono capaci uomini di legge? Da comunista dunque invito alcuni mass-media e soprattutto partiti e associazioni di vario genere anziché concentrarsi soltanto su Domenico Lucano di pensare e manifestare pubblicamente piuttosto per altri e più importanti problemi che affliggono la locride e la Calabria e soprattutto le masse popolari, uno su tutti: la disoccupazione, quasi il 60% dei giovani calabresi non ha un lavoro! Penso anche ai braccianti, ai contadini, agli artigiani, ai commercianti e agli altri lavoratori che vivono in condizioni precarie, a intere famiglie che non arrivano alla fine del mese, ai giovani che emigrano in Italia del nord e all’estero alla ricerca di occupazione e dignità. Penso ai servizi sanitari in pessime condizioni come gli ospedali di Locri e Siderno, alle infrastrutture disastrate come la SS. 106 che miete ancora tante vittime e le strade provinciali tra i paesi interni insieme a quelle rurali impercorribili, alla violenza sul paesaggio e sull’ambiente come le fiumare e il mare inquinati e i depuratori che non funzionano, alla totale indifferenza sul patrimonio storico-culturale che rischia di deteriorarsi e scomparire. Sono questi gli annosi problemi di questa terra per cui bisogna battersi e spero che ciò avvenga poiché anziché pensare solamente alle sorti di un solo uomo che è Domenico Lucano, bisogna farlo su quelle della nostra Calabria che è parte di noi. Adrian Pileggi, capogruppo consiliare comunale di minoranza, Camini (RC), 14.10.2017.

 

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