4 Dicembre 2020

A Cittanova, nei locali dell’azienda Cannizzaro, Confesercenti, insieme all’Apga, ha organizzato un corso di formazione per fare un buon caffè

Soprattutto per i napoletani fare il caffè è un rito rispettando alcune regole da annoverare quasi ad una liturgia sacra. Una cultura del caffè che ha radici lontane, profonde, che per noi italiani sono elementi imprescindibili. Regole, metodi, precetti da rispettare, come la pulizia, la macinatura, la pressatura, la miscela per fare uscire dalla macchinetta del caffè un espresso perfetto, o quasi. Un nettare divino. Basta però mancare ad uno solo di questi dettami, suggerimenti, per far sì che l’espresso perfetto si trasformi, come diceva il buon Totò, in una “ciofeca”…”na’ schifezza”.

Per evitare caffè bruciati, annacquati o brodaglie varie è apparso sulla scena delle nuove professioni il “coffe trainer”. Un allenatore del caffè, un mister che dà dritte e consigli efficaci ai vari barman o barwoman per fare uscire dalle loro macchine un caffè a dovere.

A Cittanova, nella storica azienda di Caffè Cannizzaro si è materializzata questa figura, Carmine Iannone, campano doc,  che è riuscito a coinvolgere con esempi pratici i tanti baristi venuti per l’occasione. Un evento organizzato grazie alla Confesercenti, guidata da Rosario Antipasqua, e all’Apga. Il corso durato qualche ora è servito per insegnare, ai tanti baristi affluiti nei capannoni dell’azienda cittanovese, i segreti per fare un buon caffè.

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