Sab. Gen 16th, 2021

Non posso esimermi dal ritenere il pronunciamento di oggi della seconda sezione della Suprema Corte di Cassazione un atto di straordinaria portata nell’ambito della storia giudiziaria del nostro territorio. Con la sentenza di questa notte viene completamente spazzato via il paradigma motivazionale posto alla base della decisione del due maggio scorso della stessa seconda sezione della Corte di Cassazione che aveva allora statuito la concreta sussistenza della cosca di ‘ndrangheta “Mazzaferro” nel territorio di Marina di Gioiosa Ionica. Oggi, invece, quel patto “politico-mafioso” ritenuto esistente tra la locale cosca e gli Amministratori Comunali all’epoca guidati dal Sindaco Rocco FEMIA viene a cadere, quantomeno per quanto concerne l’ex Assessore Rocco AGOSTINO. Un ulteriore dato da tenere in debita considerazione riguarda anche la figura del padre dell’ex Assessore Comunale, il sig. Vincenzo AGOSTINO, ritenuto dall’accusa un sodale della cosca “Mazzaferro”, anch’egli invece definitivamente assolto con l’odierna sentenza. Nessun altro processo, dunque, dovrà più tenersi a carico di Rocco e Vincenzo AGOSTINO, entrambi assolti definitivamente dall’infamante accusa di appartenere ad una associazione ‘ndranghetistica. Ritengo questa decisione davvero storica per i profili giuridici in essa richiamati, nonché per il completo capovolgimento del teorema assunto dalla stessa seconda sezione della Cassazione, seppur composta da magistrati diversi da quelli che si erano precedentemente pronunciati, con la sentenza emessa appena il due maggio scorso, la quale oggi, pur riconoscendo la sussistenza di una commistione tra mafia e politica nel territorio di Marina di Gioiosa Ionica, assolvono definitivamente l’ex Assessore Rocco AGOSTINO dopo ben sei anni di duro processo.

gg | redazione@telemia.it

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