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DIA, cambio al vertice: alla direzione il Generale di Brigata dell’Arma Giuseppe Governale

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Avvicendamento al vertice della Direzione investigativa antimafia. A capo della DIA, un carabiniere prende il posto di un finanziere: è infatti il Generale di Brigata dell’Arma Giuseppe Governale ad assumere da oggi la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, subentrando al Generale di Divisione della Guardia di Finanza Nunzio Ferla.

Il Generale Governale arriva alla D.I.A. dopo aver trascorso più di 2 anni alla guida del R.O.S., il reparto forse più “delicato” di tutta l’Arma dei Carabinieri. Nato a Palermo, sposato e padre di tre figli, Giuseppe Governale proprio in qualità di comandante del ROS è stato più volte in Calabria, a Reggio in particolare, per assistere in prima persona ad alcuni tra i più importanti blitz antimafia curati dagli uomini del comando provinciale reggino.

Laureato in giurisprudenza e scienze politiche, nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di comando territoriale e di staff presso il Comando Generale dei Carabinieri. Si è arruolato nell’Arma nel 1978 frequentando l’Accademia Militare di Modena e proseguendo l’iter presso la Scuola Ufficiali. Promosso Tenente, dopo una breve esperienza alla Scuola Allievi Carabinieri di Roma e al Nucleo Scorte, nel 1984 è stato nominato comandante del Nucleo Operativo di Napoli Centro per poi assumere dal 1987 il comando della Compagnia di Livorno. Poi, nel 1991 a Milano prima di essere destinato al Comando Generale dell’Arma.

Nel 2001 l’incarico di Comandante Provinciale di Modena; nel 2003 Giuseppe Governale ha fatto ritorno a Roma quale Capo Ufficio Addestramento della Scuola Ufficiali dei Carabinieri. Nel frattempo, per le pregresse esperienze nel settore giuridico-legislativo, è stato nominato Legal Advisor del Comando Operativo di Vertice Interforze dello Stato Maggiore della Difesa.

Nel 2007, invece, il ritorno all’organizzazione territoriale dei Carabinieri, in qualità di comandante Provinciale di Catania fino al 2010, quando è passato, grazie alla sua esperienza nel campo della gestione delle risorse umane, all’incarico di Capo del Personale Marescialli del Comando Generale. Nel 2013 il ritorno in Sicilia, questa volta con il grado di Generale di Brigata, al comando della Legione Carabinieri. Per concludere, a partire dal luglio 2015 e fino ad oggi, al Comando del Raggruppamento Operativo Speciale, la struttura operativa di vertice dei Carabinieri, riscuotendo numerosi successi investigativi sia sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata che nella lotta al terrorismo. Da adesso, una nuova delicata funzione per il siciliano che nell’Arma aveva raggiunto i massimi livelli.

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