5 Dicembre 2020

Un’ altra prova superata. Anche se non ce n’era bisogno, perché una squadra che se la gioca alla pari con il Castrovillari e che vince contro l’Amantea, in trasferta (questo per raccontarne un paio) la sua consistenza l’ha già mostrata. Ma il Siderno ha superato i due terzi del cammino difficile (Amantea, Scalea e Acri) prendendosi sei punti e senza subire reti. Per chi aspettava delle risposte, il quadro adesso è più chiaro, anche se domenica prossima ad Acri la prima della classe dovrà affrontare un altro duro banco di prova.

Per come stanno andando le cose, però, e per la situazione di classifica, non è il Siderno a doversi preoccupare della sfida del prossimo turno. Pur senza farsi particolari illusioni e pur volando bassi. I ragazzi del presidente Saerno hanno già detto e fatto molto in questo primo scorcio di stagione, andando ben al di là di ogni rosea previsione. In più il fatto di non essere costretti a vincere per forza il campionato, libera di qualche peso la squadra, fermo restando che fa piacere a tutti rimanere in vetta.

Sull’ asse Aidibi-Papaleo è stata costruita pertanto una gran bella vittoria. Nonostante l’assenza di Minici la squadra ha saputo giocare da par suo, al cospetto di uno Scalea senza bomber Margiotta, ma pur sempre da temere.

Con il passare delle giornate migliora l’intesa, si perfeziona l’amalgama e in campo ognuno sa bene cosa fare. La panchina rimane sempre corta però per adesso sembra un problema superabile. E se tutti stanno facendo pienamente a propria parte è doveroso ancora una volta evidenziale l’imprevedibilità di Ciccone, le cui accelerazioni continuano a fare male agli avversari.

Siderno capolista con merito ed in salute, allora, pronto ad affrontare un’altra settimana di lavoro in vista di un altro big match, in casa dell’Acri.

(fonte quotidiano del sud)

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