5 Dicembre 2020

Sequestrati dalle Fiamme Gialle di Vibo Valentia
oltre 21.000 prodotti illegali, denunciati 10
soggetti, segnalate 11 persone per abusivismo
commerciale.
Questi i risultati conseguiti all’esito dei controlli svolti dalle Fiamme Gialle vibonesi
nell’ambito di uno specifico dispositivo operativo predisposto dal Comando Provinciale di
Vibo Valentia per il contrasto dei fenomeni della contraffazione, dell’abusivismo
commerciale, delle violazioni in materia di sicurezza dei prodotti e tutela del “Made in
Italy”. L’attività di controllo economico del territorio, intensificata nel corso della stagione
estiva soprattutto sul litorale, notoriamente ad alta vocazione turistica, ha consentito di
sottrarre dal mercato un ingente numero di prodotti commerciali irregolari e di segnalare
21 soggetti alle competenti Autorità Giudiziaria ed Amministrativa.
Più di 1.000 i prodotti contraffatti sequestrati, molti dei quali recanti marchi di note
multinazionali leader nella commercializzazione di articoli di abbigliamento. L’incessante
impegno rivolto dalla Guardia di Finanza al “mercato del falso” persegue la finalità di
garantire la tutela delle imprese che lavorano nel solco della legalità e, contestualmente,
debellare la “produzione sommersa”, responsabile di favorire i tipici fenomeni da cui trae
alimento il crimine organizzato: lavoro nero e irregolare, immigrazione clandestina,
riciclaggio, evasione fiscale e contributiva.
Oltre 2.500 i beni di consumo, le apparecchiature elettroniche, i giocattoli e gli oggetti di
moda rintracciati e sequestrati dai Finanzieri di Vibo Valentia per commercio abusivo. La
decisa azione di contrasto alla vendita di tale merce, che sfugge al circuito dell’economia
legale, è costantemente orientata a tutelare il diritto dei consumatori all’acquisto di prodotti
originali e non nocivi per la salute e, nel contempo, garantire la neutralizzazione di quei
mercati paralleli che, non immuni da ingerenze della malavita organizzata, arrecano grave
nocumento alla macchina produttiva legale.
Circa 2.500 i file musicali “pirata” scoperti in una nota discoteca del vibonese e sottoposti
a sequestro dalle Fiamme Gialle in quanto posseduti ed utilizzati dal deejay del suddetto
locale in aperta violazione della normativa sul diritto d’autore.
Circa 15.000, tra piccoli elettrodomestici, giocattoli, prodotti per la cura della persona,
materiale sanitario, oggetti elettronici ed utensilerie varie (per un valore complessivo di
oltre 100.000 €), sono stati sequestrati in un grande magazzino gestito da cittadini
extracomunitari: la preventiva attività di intelligence ed il successivo mirato intervento dei
Finanzieri vibonesi hanno infatti permesso di constatare che tali prodotti erano totalmente
privi dei requisiti minimi di sicurezza previsti dal Codice del Consumo e, pertanto,
pericolosi per gli avventori meno attenti, in particolare anziani e bambini.
L’attenzione operativa delle Fiamme Gialle non ha risparmiato il mercato dei prodotti
agroalimentari, sottoposto ad un accorto monitoraggio finalizzato alla tutela della salute
dei consumatori, attesa la necessità che la vendita di tali prodotti avvenga, oltre che in
presenza delle prescritte autorizzazioni, nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie
contemplate dal legislatore. Nello specifico settore, la Guardia di Finanza di Vibo Valentia
ha sottoposto a sequestro, complessivamente, mezzo quintale di prodotti ortofrutticoli e
da forno, esposti alla vendita in “negozi” di fortuna, quali panche di legno o bagagliai di
autovetture private. All’esito di tali attività, i militari vibonesi hanno proceduto a segnalare
5 soggetti all’Autorità Amministrativa per abusivismo commerciale nel settore alimentare.
Le attività poste in essere in esecuzione del citato dispositivo operativo, sviluppato dal
Comando Provinciale di Vibo Valentia, si inquadrano nella più ampia opera di contrasto a
quei molteplici e variegati illeciti economico-finanziari che, oltre a produrre gravi effetti
negativi sul tessuto sociale, economico e produttivo del Paese, favoriscono gli interessi
della criminalità organizzata, ponendo in severa difficoltà quelle imprese e quegli
operatori commerciali che, ligi alle regole, scelgono di operare in aderenza ai principi
normativamente sanciti dallo Stato, in favore dei quali la Guardia di Finanza ha orientato
e continuerà a profondere ogni futuro sforzo operativo.

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