Inaugurata la nuova chiesa di Morelli di Trenta

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Dedicata a Sant’Agostino, la celebrazione è stata presieduta da monsignor Nolè. Tantissimi i fedeli convenuti, un sogno che si avvera dopo oltre 25 anni.

Realizzato Dopo oltre 25 anni la comunità di Morelli di Trenta ha realizzato il suo sogno: la nuova chiesa. L’edificio sacro, domenica scorsa, con il rito di dedicazione, ora è la nuova “casa” dei fedeli della comunità di Sant’Agostino. A presiedere la celebrazione eucaristica, monsignor Francesco Nolè, Arcivescovo di Cosenza – Bisignano. A concelebrare, oltre al vicario generale don Gianni Citrigno e al parroco, don Mario Cassano diversi sacerdoti e religiosi diocesani. Tantissimi i fedeli che sono convenuti per partecipare all’evento. Realizzata anche grazie ai fondi dell’8xMille della Chiesa cattolica, quella di Sant’Agostino in Morelli di Trenta è una chiesa nuova che si propone, al suo interno, di essere un vero e proprio complesso pastorale, grazie agli spazi che sono stati realizzati. Oltre al tempio, infatti, ci sono le aule per la catechesi e le attività della comunità. Un’opera attesa da tempo, e che sorge a pochi metri dall’aula liturgica che era stata utilizzata sinora.

Un momento di grande gioia, quello vissuto domenica scorsa. Proprio la grande croce bianca sovrasta l’ingresso dei fedeli, che arrivano in gran numero. Fra di essi, quanti si sono adoperati fattivamente per l’edificazione della nuova chiesa. Il primo passo è la processione, poi i riti introduttivi, proprio davanti la porta d’ingresso. La chiesa, fino all’unzione dell’altare, è nella penombra. Eppure la luce di Cristo piano piano si fa strada.

Si fa Parola, anzitutto. Il brano del Vangelo racconta della samaritana, la donna da allontanare, cui invece Gesù si avvicina semplicemente per raccontarle di un’adorazione “in spirito e verità”. “Non solo in una chiesa, non solo nella Cattedrale – dirà l’Arcivescovo nell’omelia –. Perché il tempio è ognuno di noi che adora Dio in spirito e verità”. Nella nuova chiesa echeggia per la prima volta la voce di Dio. “Noi siamo le pietre, ognuno di noi è prezioso ed è importante, mala pietra angolare è Cristo” – chiosa mons. Nolè.

(fonte parole di vita)

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