Jovanotti non suona al Sud perchè non ci sono strutture adeguate. Ha davvero torto?

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L’auspicio è che il futuro Ente fiera possa essere polifunzionale al punto da poter ospitare musica live dai grandi numeri

“Jovanotti non scende più in giù di Eboli”. Era stato questo il grido unanime che i fans del rapper italiano avevano lanciato sui social. Niente concerti programmati al Sud Italia. Lorenzo, che comunica quasi giornalmente con i suoi fans, oggi dalla sua pagina Fb si è affrettato a spiegare, dicendo anche perchè purtroppo è stata esclusa Reggio Calabria.

LE MOTIVAZIONI DI JOVANOTTI

Nel Centro e Sud Italia le strutture tecniche necessarie ad ospitare i concerti di Lorenzo o non esistono, o sono purtroppo inadeguate.

IL PERCHE’ DELL’ESCLUSIONE DI REGGIO CALABRIA

Infatti, oltre ai concerti già programmati ad Eboli ed Acireale, le uniche strutture che teoricamente potrebbero ospitare le prossime produzioni di Lorenzo sono a Bari e Reggio Calabria ma, in entrambi questi palasport, non è permesso l’appendimento al tetto delle strumentazioni. 

Non si tratta quindi di mancanza di attenzione verso questo pubblico ma di questioni puramente tecniche.

IL SUD ANCORA NON E’ PRONTO PER LA MUSICA LIVE

E’ del tutto evidente quindi che la carenza di concerti al Sud non dipende da noi. 

Lorenzo Live 2018 è stato programmato con una lunga permanenza per ciascuna città proprio per il desiderio di offrire una produzione innovativa che prevede un impiego totale dello spazio scenico e, per questo tipo di spettacolo, i palasport devono rispondere a precise caratteristiche che non tutti hanno. 

Fin qui le motivazioni del rapper più amato della musica italiana. Che aprono una serie di riflessioni, poichè, a parte l’aspetto puramente artistico, un concerto live, di qualsiasi dimensione, attiva un indotto non indifferente tra gente direttamente impegnata nell’organizzazione e ospitalità dei fan che arrivano dai dintorni.

ENTE FIERA DI CATANZARO NUOVA STRUTTURA POLIFUNZIONALE PER OSPITARE GRANDI LIVE?

Ecco perchè, alla luce della nuova programmazione delle infrastrutture, non sarebbe peregrino aspettarsi o auspicare che il progetto di copertura dell’area Magna Graecia sia un ente fiera solo nel nome, ma che in realtà possa essere concepita come un contenitore polifunzionale in grado di ospitare musica live, facendo di Catanzaro e quindi della Calabria, un posto “adeguato” dove fare musica live.

(fonte catanzaroinforma)

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