La politica catanzarese “presenta il conto” alla Regione

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Oliverio e l’assessore Musmanno incontrano Wanda Ferro, Mimmo Tallini, Enzo Ciconte, Baldo Esposito, il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo e gli assessori regionali residenti nel capoluogo. Ospedale e Zes al centro del dibattito

«Se il nuovo ospedale dovesse costruirsi nel quartiere Germaneto, vorrei che il centro di Catanzaro avesse una Cittadella della Salute». A dirlo è stato il governatore Mario Oliverio parlando ai giornalisti prima di iniziare l’incontro su Catanzaro e il suo ruolo di capoluogo della regione Calabria. Questo era infatti il tema al centro dell’incontro tenutosi nel tardo pomeriggio di mercoledì presso gli uffici al decimo piano della Cittadella regionale, quelli che ospitano il governatore Mario Oliverio. Al tavolo delle riunioni, accanto al governatore, l’assessore regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno. Di fronte a loro, gli assessori regionali residenti nel capoluogo di regione, Wanda Ferro, Mimmo Tallini, Enzo Ciconte e Baldo Esposito, e il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo. L’incontro prende le mosse dal tavolo promosso da Abramo con i consiglieri regionali nei giorni scorsi, un appuntamento in cui si sono affrontati i temi dello sviluppo della città di Catanzaro trattando gli argomenti più dibattuti.

Dalla Zes al nuovo ospedale, passando per le infrastrutture e gli uffici che Catanzaro vorrebbe riportare nel suo centro storico, da quel tavolo tenutosi in Comune si è passati all’interlocuzione con la Regione, con Oliverio che ha accolto l’invito del sindaco. «Abbiamo un elenco di opere che servono alla città di Catanzaro come il nuovo acquedotto; una rimodulazione del sistema metropolitano che possa rendere finanziariamente sostenibile quello attualmente cantiere; il nuovo ospedale la cui costruzione è ferma da anni e poi la Zes, l’edilizia sociale e il piano artigianale commerciale per il quale aspettiamo risposte dalla Regione sui fondi accantonati per il progetto a cui abbiamo partecipato oltre un anno fa». Non fa sconti Abramo e rincara la dose: «Catanzaro si sente trascurata dalla Regione, auspichiamo di sentire dal presidente che c’è volontà politica di ridare dignità alla nostra città e al suo ruolo di capoluogo».

Una levata di scudi da parte del primo cittadino catanzarese a cui si aggiunge quella di Wanda Ferro: «Auspichiamo che le risposte arrivino da chi ha detto più volte che la Calabria deve crescere tutta assieme e non a compartimenti stagni. Mi auguro che questo tavolo sia il primo di una serie di appuntamento con gli assessori regionali e i dirigenti affinché arrivino le risposte alle esigenze del capoluogo di regione». Sulla stessa linea d’onda Mimmo Tallini: «Catanzaro chiede attenzione. Certamente con questo incontro non pretendiamo di fare la rivoluzione perché il rilancio del ruolo di Catanzaro richiederà tempo e modi precisi, ma vogliamo che sia chiaro che se funziona Catanzaro come capoluogo funzionerà l’intera Calabria. Sono felice di sottolineare come per la prima volta a Catanzaro, dei consiglieri regionali di entrambi gli schieramenti accompagnino il sindaco a discutere con il governatore sui temi della città».

Tema caldo dell’incontro, la sanità. O meglio, il nuovo ospedale di Catanzaro sul quale già nei mesi scorsi si era acceso il dibattito, soprattutto in merito alla sua ubicazione: «Quanto al nuovo ospedale – ha detto Abramo -, vogliamo chiarimenti relativi ai fondi ministeriali ma soprattutto in merito allo stato dei lavori per l’accorpamento tra l’azienda ospedaliera e l’università, un punto su cui non si può più aspettare e vogliamo attivare un tavolo di concertazione con il Comune al centro tra il commissario Scura e l’Università. Non possiamo continuare ad avere un ospedale che non sia a norma. Ragioniamo quindi sull’ubicazione del nuovo ospedale e sulle opportunità che possono aprirsi nel campo della salute».

La risposta di Oliverio non si è fatta attendere e già prima di iniziare l’incontro ha chiarito: «Abbiamo destinato risorse per lo studio di fattibilità per il nuovo ospedale di Catanzaro. Ora si tratta di capire dallo studio di fattibilità quale sarà la soluzione tecnica migliore per la nuova struttura. Prima avremo queste informazioni, prima si arriverà al nuovo ospedale. Intanto mi auguro che prosegua il cammino dell’integrazione tra le due aziende ospedaliere, senza la mortificazione delle realtà in campo. Allo stesso tempo, il percorso dello studio di fattibilità ci dirà quale sarà l’ubicazione migliore: in base a questa informazione, poi qualunque sia la scelta, sono convinto che nel centro di Catanzaro si debbano allocare funzioni sanitarie che sgravino l’ospedale. Ecco perché, come a Cosenza, anche a Catanzaro potrebbe costruirsi la Cittadella della Salute».

Il confronto si è concentrato poi sul tema della Zes. E proprio sull’istituzione di una seconda Zona economica speciale nell’area centrale della Calabria, Oliverio e Abramo, avevano avuto un battibecco nei mesi scorsi. Ma è lo stesso Oliverio a smorzare i toni: «Non ho nulla in contrario a realizzare più Zes in Calabria, il problema è che ci sono dei regolamenti specifici che al momento impediscono la nascita di un’altra Zes. La discussione quindi ora che ci sarà da mettere a punto i decreti attuativi, è relativa all’ampiezza dell’area inclusa nella Zes partendo da Gioia Tauro. A riprova di quanto dico, proprio nell’incontro tra il sindaco Abramo, il sottosegretario allo Sviluppo Economico Tonino Gentile e il senatore Piero Aiello, quest’ultimo si è detto disposto ad una proposta di legge proprio perché per ottenere un secondo riconoscimento è necessario cambiare la legge che ad oggiimpone dei vincoli precisi. Credo, onestamente, l’unica cosa che non giova alla Calabria è pensare di agitare le bandiere localistiche: pensiamo che dopo decenni, finalmente alla Calabria è stata concessa la Zes e dobbiamo essere bravi a sfruttare pienamente le potenzialità senza lotte di campanile».

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