L’Udc calabrese c’è: «Sì al Ppe con Fi, costruiamo la casa dei moderati»

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Il partito regionale approva un documento che esprime condivisione per l’accordo con gli azzurri. Una mossa che contribuisce a creare un fronte unitario contro i populismi. «Basta alleanze variabili, siamo alternativi alla sinistra»

L’Udc calabrese torna in campo e si riorganizza in vista dei prossimi appuntamenti politici ed elettorali. Ieri pomeriggio, a Lamezia Terme, il partito calabrese si è riunito alla presenza del presidente regionale, Gaetano Ottavio Bruni, del segretario, Francesco Talarico e del vicesegretario, Pino Palmisani.
Dopo la relazione introduttiva dello stesso Talarico, il comitato ha approvato un documento nel quale viene espressa «piena e unanime condivisione per la decisione del consiglio nazionale di costruire insieme a Forza Italia il Ppe italiano. L’unione dei moderati, in un’intesa con tutte le forze che si riconoscono nel partito popolare europeo, rappresenta l’unico argine per bloccare l’avanzata dei populisti soltanto capaci a far parole e strumentalizzare i problemi, ma di fatto inadeguati a governare».
«Il nostro Paese, come la nostra regione – continua il documento – hanno oggi bisogno di forze responsabili, non di movimenti disgreganti che cavalcano l’ondata di paura e malcontento senza portare risultati alla comunità. L’Italia necessita di risposte alla riduzione dei posti di lavoro, di soluzioni al fenomeno dell’immigrazione di massa e soprattutto richiede sicurezza per i suoi cittadini; tutti argomenti in cui i governi di centrosinistra di questa legislatura sono stati fallimentari. E ancora, i grandi temi non negoziabili della difesa della vita e della famiglia, presenti nel nostro bagaglio, rimangono punti fermi del nostro impegno politico che trovano coerenza nel progetto di costruzione di un nucleo d’alleanza di centro destra. Sarà questa un’opportunità di buon governo anche per la nostra regione contro l’attuale fallimentare maggioranza di centro sinistra, che dopo tre anni non riesce ad affrontare le tante emergenze calabresi».
«Il rafforzamento del nostro partito – si legge infine – deve iniziare dalla fine delle scelte autonome delle alleanze nei diversi territori, dando vita alla costruzione di un’unica casa che raccolga e rappresenti i valori moderati. L’Udc è e rimane un partito dalle antiche radici che oggi si proietta al futuro, in una proposta politica alternativa alla sinistra, ormai divisa e inconcludente, con l’obiettivo sia di rafforzare la presenza del partito popolare nel nostro paese che di difendere gli Stati Uniti d’Europa».

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