5 Dicembre 2020

La Conferenza episcopale calabra «ha manifestato piena solidarietà e vicinanza a monsignor Renzo per le vicende che lo vedono coinvolto con la Fondazione “Cuore Immacolato di Maria rifugio delle Anime”». La notizia è arrivata per mezzo di un comunicato diramato a conclusione della riunione autunnale. «I Vescovi calabresi – si aggiunge nel comunicato – riconoscono ed apprezzano il meritevole impegno profuso dalla Fondazione nella realizzazione dell’opera voluta da Natuzza, ma non possono approvare l’atteggiamento non ecclesiale di rifiuto della competenza canonica della Chiesa particolare nella cura animarum e sulle attività pastorali e di culto pubblico, senza per questo volere mettere in discussione il titolo di proprietà sulle strutture e sul patrimonio». A tale riguardo la Conferenza, si riferisce ancora nel comunicato, «ha nominato tre vescovi che aiuteranno l’Ordinario e la Fondazione per ricomporre ecclesialmente il cammino della Fondazione. I vescovi hanno altresì espresso parole di compiacimento per l’opera degli omonimi Cenacoli di Preghiera, incoraggiando monsignor Renzo a dare agli stessi una maggiore organicità con un preciso coordinamento diocesano ed interdiocesano, secondo un Regolamento attuativo dello Statuto che tenga conto delle direttive e del Cjc della Chiesa. Da parte loro i vescovi, venendo incontro alla richiesta di monsignor Renzo, provvederanno a fare una ricognizione dell’esistenza, operatività e situazione di ogni gruppo di preghiera e nomineranno un coordinatore diocesano che mantenga i contatti con il Coordinamento interdiocesano della sede centrale di Paravati».

 

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

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