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OLTRE 2 SECOLI DI CARCERE CONTRO I NARCOS CALABRESI A MILANO

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Condanne per un totale di circa 210 anni di carcere e la confisca di 1 milione e 150 mila euro in contanti, di un lingotto in oro da oltre un chilo e di una villa con due box a Trezzano sul Naviglio (Milano). Si è concluso così, davanti al gup Giusy Barbara, il processo con rito abbreviato nei confronti di un’associazione di narcotrafficanti composta prevalentemente da calabresi vicini al clan di ‘ndrangheta dei “Ruga-Loiero-Metastasio” e che a Milano aveva una delle principali piazze di smercio di un tipo di cocaina purissima denominata ‘Z1’ importata da Olanda e Brasile.

Tra le 24 pene inflitte la più bassa è di 2 anni e 8 mesi mentre le più alte riguardano Vincenzo Loiero, 18 anni e mezzo, e i suoi fratelli Giovanni e Cosimo, entrambi 18 anni, e Raffaele, 16 anni e 4 mesi. I quattro, accusati di essere alla guida dell’associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, sono figli del boss Nicola. Uno di loro è pure già stato condannato per mafia.

E’ stato assolto Pilato Giuseppe cl. 79, difeso dall’ avvocato Marco Tullio Martino e dal Dott. Alessandro Bavaro (unico assolto dal reato associativo). Per lui il p.m aveva chiesto 10 anni di reclusione per il reato associativo, ma il giudice ha accolto le argomentazioni difensive che hanno smentito 3 interrogatori del dichiarante Scarano e annientato la prova di colpevolezza, dimostrando l’estraneità del Pilato ai fatti contestati. Il giudice ha assolto Pilato con la formula “per non aver  commesso il fatto” (capo a -reato associativo e capo b – box con 270 kg di cocaina).

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