Il prete messicano antinarcos don Solalinde a Polistena

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Duomo gremito per l’evento organizzato da don Pino De Masi. Il sacerdote Alejandro Solalinde è candidato al Premio Nobel

Sulla sua testa i “signori” della droga messicani hanno messo una taglia da 1 milione di dollari. Ora padre Alejandro Solalinde, prete candidato al Premio Nobel per la pace 2017 per il suo impegno in difesa dei migranti dimenticati in Messico –  che tentano di attraversare il confine del paese del centroamericano per arrivare negli Stati Uniti diventntdo vittime dei cartelli della droga – racconta la propria storia nel libro “I narcos mi vogliono morto. Un prete contro i trafficanti di uomini. Il libro, con la prefazione di don Luigi Ciotti, è stato presentato ieri a Polistena. Duomo gremito per l’evento organizzato da don Pino De masi a cui hanno partecipato in un secondo momento anche il Procuratore della Repubblica di Palmi Ottavio Sferlazza e il nuovo comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Battaglia.

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