Dom. Apr 18th, 2021

“Sono sconcertato e senza parole, ma per certi versi mi viene quasi da ridere perché non ho nessun bene nascosto. Non possiedo niente e non ho conti segreti. Allora ben vengano i controlli su di me e che siano il più approfonditi possibili”. Così il sindaco di Riace Domenico Lucano, commenta con l’ANSA l’avviso di garanzia ricevuto ieri dalla Procura di Locri nell’ambito di una inchiesta sulla gestione del sistema di accoglienza nel suo Paese. Un’inchiesta, ha spiegato Lucano, iniziata nel gennaio scorso dopo una relazione della Prefettura di Reggio Calabria e per la quale adesso la Procura ha chiesto la proroga. “Proprio il giorno prima, dice Lucano, ero a Roma ed avevo risolto i problemi con Viminale e Prefettura in merito al sostengo finanziario fornito per l’esperienza dei bonus e delle borse lavoro. E ora arriva questo. Svilisce l’entusiasmo. Da 20 anni sono in prima linea cercando di sviluppare attività collaterali per favorire l’integrazione dei migranti e la loro permanenza qui anche a conclusione dei progetti finanziati”.
L’inchiesta mira a chiarire i rapporti tra Comune e associazioni che si occupano di migranti. Al vaglio degli inquirenti la rendicontazione degli ultimi due anni di gestione.
Nel dicembre 2016 la Prefettura di Reggio Calabria aveva inviato alcune visite ispettive presso il centro SPRAR attivo nel comune di Riace, nei giorni 20 e 21 luglio 2016 segnalava anomalie sull’organizzazione dei servizi, l’utilizzazione del personale e l’andamento generale del progetto. Nell’agosto scorso, lo Stato ha tagliato i fondi del centro di accoglienza perché alcune rendicontazioni non erano ammissibili. Convinto della correttezza degli strumenti utilizzati, Lucano tuttavia dopo la prima ispezione non solo ha presentato accurate controdeduzioni, ma aveva sollecitato ulteriori controlli. Nei giorni scorsi però il sindaco è stato convocato a Roma per una riunione al dipartimento immigrazione del Ministero, al termine della quale ha annunciato di essere stato rassicurato sull’erogazione del milione di euro arretrato. Ma il sollievo per essere riuscito a “difendere il modello Riace” è durato poco.
“Se vogliono fare i controlli, riferisce adesso Lucano, non c’è nessun problema. Il fatto è che vedo una sorta di insistenza”. Intanto, da quanto trapelato, il sindaco avrebbe deciso di non arrendersi e di dimostrare la trasparenza del suo operato, restando in carica.

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