Richiesta di LocRinasce indirizzata alle competenti Autorità territoriali in materia di tutela dei corsi d’acqua.

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Il Movimento politico per la città di Locri, LocRinasce, dando corso alle proprie attività volte al monitoraggio e alle segnalazioni di criticità ambientali, con la presente lettera aperta, destinata alle competenti Autorità territoriali, richiede gli interventi necessari a scongiurare rischi di esondazioni delle fiumare e dei valloni presenti sul territorio del Comune di Locri, esondazioni che determinerebbero conseguenze facilmente immaginabili: a tal proposito, basta ricordare che a gennaio di quest’anno il dirigente della Protezione Civile Regionale, dott. Carlo Tansi, invitò i cittadini della Locride ad abbandonare fabbricati rurali e abitazioni ubicati in prossimità degli argini delle fiumare che erano in piena.

I corsi d’acqua che destano preoccupazione per la città di Locri e per le sue Contrade sono soprattutto la fiumara Gerace, la fiumara Novito, il vallone Cebbia, il vallone Lucifero e il vallone Santo Stefano, anche se il dissesto idrogeologico è molto diffuso in tutta l’area comunale.

Il Movimento LocRinasce, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di gravi irregolarità da cittadini residenti nelle vicinanze dei suddetti corsi d’acqua i cui alvei risultano ostruiti in più punti e i cui argini in muratura in alcuni tratti hanno ceduto nel corso di precedenti alluvioni, con l’ausilio di propri soci volontari e allo scopo di documentare le più rilevanti criticità, a campionamento, ha ricavato un servizio fotografico, parte del quale è stato allegato alla presente lettera. Le immagini inviate, anche se parzialmente, dimostrano la gravità della situazione e sono messe a disposizione dei Responsabili territoriali in indirizzo, ai quali viene richiesto di attivarsi al più presto possibile con i dovuti provvedimenti, affinché sia ridotto al minimo il rischio di pericolose esondazioni.

L’attività di manutenzione necessaria dovrebbe essere effettuata prima delle prossime piogge che, nella Locride, solitamente, hanno carattere torrenziale con impatto su un’area costituita in prevalenza da terreno alluvionale. La concomitanza degli elementi di rischio appena citati non fa presagire nulla di buono e fa temere che i disastri registrati negli anni passati possano ripetersi anche in forma più grave da qua a qualche mese. Pertanto, il Movimento, restando a disposizione per eventuali integrazioni fotografiche dei siti a maggiore rischio e/o per altri ragguagli necessari, ribadisce che gli interventi richiesti appaiono improcrastinabili.

 

 

Per il Movimento LocRinasce

Il Coordinatore          Il Presidente

Roberto Filippone                 Raffaele Ferraro

Descrizione criticità evidenziate nelle foto scattate a nord di Locri:

  1. Foto n.47 Vista del vallone Santostefano dal ponte del Civilista tra la C/da Calvi e la C/da Basilea. Si nota che a causa della folta vegetazione non si vedono neanche i muri di contenimento dell’alveo del vallone.
  2. Foto n.48 Altro dettaglio della foto n.47.
  3. Foto n.49 Vista del vallone Santostefano dal ponte di attraversamento dello stesso sul lungomare. Si può notare che tutto il tratto tra la SS106, il ponte della ferrovia ed il ponte sul lungomare è completamente ostruito da canneto e vegetazione varia.
  4. Foto n.50 Altro dettaglio della foto n.49 ripresa da altra angolazione.
  5. Foto n.51 Situazione del vallone Santostefano ripresa da sotto il ponte della ferrovia.
  6. Foto n.52 Inizio vegetazione subito dopo il ponte sulla SS106 nel vallone Santostefano.
  7. Foto n.53 Vista del vallone Santostefano dal ponte sulla SS106.
  8. Foto n.54 Vista della fiumara Novito da sotto il ponte della nuova SS106 in C/da Baldarì con folta vegetazione nell’alveo del torrente.
  9. Foto n.55 Altro particolare della foto n.54 ripresa da altra angolazione.
  10. Foto n.56 Dettaglio dell’argine caduto sotto il ponte della nuova SS106 in C/da Baldarì.
  11. Foto n.57 Altro dettaglio dell’argine caduto sotto il ponte della nuova SS106 in C/da Baldarì.
  12. Foto n.58 Vegetazione all’interno dell’alveo della fiumara Novito vista nei pressi della C/da Trovatore.
  13. Foto n.59 Altro dettaglio della vegetazione all’interno dell’alveo della fiumara Novito in C/da Trovatore. Si può notare che dell’alveo di circa 200 metri ne restano disponibili non più 10 per il passaggio dell’acqua.
  14. Foto n.60 Altro dettaglio della foto 59.
  15. Foto n.61 Argini del la fiumara Novito rotti in C/da Trovatore.
  16. Foto n.62 Altri dettagli della foto n.61.
  17. Foto n.63 Vegetazione all’interno dell’alveo della fiumara Novito vista dal ponte sul prolungamento della via Cusmano in C/da Licino (vista lato sud) Da notare che l’argine è nei pressi dei pali della luce che si vedono a sinistra.
  18. Foto n.64 Vegetazione all’interno dell’alveo della fiumara Novito vista dal ponte sul prolungamento della via Cusmano in C/da Licino (vista lato nord).
  19. Foto n.65 Vegetazione all’interno dell’alveo della fiumara Novito vista dal ponte sul prolungamento della via Cusmano in C/da Licino. Si può notare il forte restringimento dell’alveo del torrente.

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