Ristorazione alla Cittadella, un altro punto per Ristorart

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Il Tar Calabria respinge il ricorso della New Generation. Sono tre i provvedimenti che “convalidano” l’aggiudicazione della gara alla società. Che ha denunciato alla Procura di Catanzaro una serie di «abusi burocratici»

Anche il Tar Calabria, prima sezione, respinge il ricorso della New Generation, pronunciandosi a favore della tesi della Ristorart e confermando così l’appalto per la ristorazione all’interno della Cittadella Regionale alla società guidata dall’imprenditore Nicola Capogreco.
Il Tar aveva già respinto una prima richiesta di sospensiva della New Generation, ritentata al Consiglio di Stato, che aveva anche esso chiuso le porte la richiesta cautelare. Sono già tre, dunque, i provvedimenti favorevoli sia alla Ristorart, difesa dal professore Vetrò, che alla Regione Calabria, difesa dall’avvocato Alfredo Gualtieri. Tre giudizi che potrebbero spianare la strada all’avvio di un servizio fortemente sollecitato (e atteso) dai dipendenti e dai frequentatori abituali della Cittadella regionale.
Alla New Generation, a questo punto, resta ancora la possibilità di ricorrere sul merito al Consiglio di Stato anche se le motivazioni del Collegio giudicante sembrano lasciare ben poco spazio a conclusioni che sovvertano lo stato dell’arte, visto che il tribunale ha anche condannato l’azienda al rimborso di tutte le spese processuali.
La vicenda della Ristorazione alla Cittadella segue anche una parallela strada penale. La Ristorart, infatti, ha denunciato presunti «abusi burocratici» che avrebbero facilitato la partecipazione della New Generation alla procedura di gara (ve ne abbiamo parlato qui).
Il progetto della Ristorart era stato giudicato il migliore dalla Commissione di gara e aveva distanziato di molti punti gli altri concorrenti. Il ricorso della New Generation contestava il fatto che il progetto della Ristorart avesse sovrastimato l’afflusso medio di utenti e in conseguenza di ciò aveva potuto offrire arredamenti e attrezzature di elevate qualità ipotizzando che la gestione del servizio avrebbe consentito la realizzazione di ricavi più ampi di quelli prudentemente stimati dall’amministrazione.
Il Tar ha sentenziato, invece, che l’aggiudicatario ha legittimamente fondato la propria offerta su una stima maggiore di incassi e attentamente il seggio di gara ha valorizzato, sotto il profilo della valutazione dell’offerta tecnica, la complessiva organizzazione del servizio offerto dalla Ristorart che evidentemente – confidando nella propria capacità di gestione del servizio di attrattiva della clientela – si assumerà uno specifico rischio, offrendo un servizio che troverà il suo equilibrio economico nella prospettiva di un fatturato superiore a quello stimato dalla Regione Calabria. La quale, per altro, nel predisporre il bando ha effettuato una stima del valore della concessione senza nessuna base di dati storici ma solo meramente ipotetici.
Per quel poco che è trapelato l’offerta della Ristorart è assolutamente innovativa sia nel concept che nell’offerta gastronomica. Non si tratterà della solita mensa a self service ma di uno spazio a mò di piazza nello stile Eataly, nella quale sarà possibile degustare il meglio della Calabria agroalimentare.

(fonte l’altrocorriere)

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