5 Dicembre 2020

“Non disegnare quello che puoi copiare. Non copiare quello che puoi ricalcare. Non ricalcare quello che puoi ritagliare e incollare”, citazione fatta propria dalla maggioranza che, a giudicare dalla scomposta reazione di queste ore, c’è rimasta malissimo vedendosi scoperta a scopiazzare maldestramente documenti di altri Comuni. Ora, invece di provare vergogna, chiedere scusa ed ammettere l’evidente incapacità professionale e intellettuale nella redazione di un atto, attaccano per il terrore di soccombere, quindi si danno ai loro sport preferiti: il lancio del fango e la confusione delle tre carte… Non nuove specialità olimpioniche, ma il frutto della ormai consueta disposizione d’animo di chi ci amministra con sempre maggiore difficoltà. Ma aldilà di chi ha copiato e incollato l’atto, per pigrizia, superficialità o evidente incapacità, la cosa ancora più sconvolgente che abbiamo notato è che tutti i consiglieri di maggioranza si sono presentati all’ultimo Consiglio Comunale senza conoscere il documento che ci sottoponevano all’approvazione. Della serie: copia tu, maestro esperto nelle carte…, noi ti guardiamo le spalle.
Un gran lavoro di squadra, indubbiamente; l’ulteriore conferma di uno stile sempre più verecondo. Espressione di un gruppo di potere sempre più in malcelata fibrillazione, ormai conscio di un consenso che sta fuggendo di mano con evidente loro imbarazzo.
Ai cittadini è sempre più chiaro che la serietà con cui portiamo avanti il nostro mandato elettorale si è evinta in ogni occasione. Anche quando ci presentiamo in consiglio comunale a discutere atti inviati con la tempistica che mai rispetta regole e buonsenso ; quando ci siamo puntualmente prese la responsabilità delle nostre idee, delle nostre linee politiche e delle nostre azioni; quando abbiamo sempre tenuto al corrente i nostri colleghi consiglieri di minoranza; quando abbiamo lasciato ad ognuno di loro la sacrosanta libertà di agire secondo coscienza. Nel nostro gruppo vige la democrazia ed è consolidato il rispetto delle norme e delle idee: parole sconosciute per chi in questi anni ha instaurato una sorta di dittatura ovattata ed obbedisce alla legge del pensiero unico e sovraordinato.
Il “coraggio delle idee” lo abbiamo dimostrato quando, dopo soli 6 mesi di consigliatura, abbiamo indetto un consiglio comunale sulla questione delle quote societarie della Porto delle Grazie, eviscerando il problema da ogni angolatura possibile e rimanendo ancorate e fedeli a ciò che le leggi in materia stabiliscono.
Coraggio delle idee e del confronto che non ha la maggioranza la quale, ignorando ogni civile regola di par condicio, continua con tracotanza a utilizzare sistematicamente ed a senso unico il sito istituzionale del Comune come fosse uno strumento esclusivo per comunicare, inibendo alla minoranza di avvalersi di tale opportunità. Capiamo che sedersi da soli sul “trono” del sito istituzionale, strumento pagato con i soldi di tutti i roccellesi e non mezzo di proprietà della maggioranza, serve a dare autorevolezza e credibilità alle becere provocazioni dell’amministrazione, altrimenti indigeste ed impresentabili. Con ogni probabilità gli amministratori ignorano che l’utilizzo del sito istituzionale del comune è consentito solo per la comunicazione dell’attività politico-amministrativa e non come pulpito da cui proclamare le loro sterili invettive contro l’opposizione, per cui invece sarebbe più consono e legittimo l’utilizzo di altri canali.
Autorevolezza, dicevamo. Elemento oggi quanto mai carente tra quegli amministratori costretti a darsi un tono con l’arroganza tipica di chi, con le spalle al muro, sente franare il terreno sotto i piedi. Ne è prova l’inesorabile perdita di credibilità che sta man mano montando, complice una forte presa di coscienza dei cittadini.
D’altronde si sa, le bugie hanno le gambe corte. E nessuna politica fondata sulla mistificazione e lo stravolgimento della realtà ha mai prodotto nulla di buono.
Circa la nostra posizione sulla Ionica Multiservizi SPA , anch’essa alterata e travisata dall’amministrazione per nascondere tutte i limiti e le falle relative alla gestione di quella società, ribadiamo che la nostra proposta è quella di tutelare i lavoratori assorbendoli a tutti gli effetti nell’organico del Comune! Anche qui la maggioranza, con marcato senso del ridicolo, tradendo penuria di argomenti e sterile fantasia, muove consapevolmente accuse ricorrendo a menzogne senza alcun riscontro. Niente di nuovo quindi, siamo alle solite: trattasi della grossolana tattica di chi si nasconde dietro riprovevoli tentativi di strumentalizzazione e solleva polveroni richiamando finanche eventi preistorici relativi alla nascita di quella società che esulano dal contesto e nulla spiegano, nulla chiariscono e nulla apportano alla comprensione della questione.
Ancora una volta si sono stravolte intenzionalmente le nostre posizioni ma in maniera ancora più misera e goffa e senza alcuna parvenza di fondatezza. Comunque, il nostro intervento integrale è depositato agli atti, pubblicato prontamente sulla nostra pagina FB “Roccella Bene Comune” e quindi facilmente raggiungibile e verificabile da ogni cittadino. La stessa cosa non può dirsi per il documento plagio della maggioranza.
Su una cosa ci sentiamo di concordare con l’amministrazione: il peggio, con loro a governare, purtroppo per i nostri concittadini, deve ancora venire.
Tre anni fa pensavamo che nonostante le nostre diverse posizioni, in Consiglio Comunale avremmo potuto almeno avere un’opportunità di crescita e confronto costruttivo con gente dall’esperienza politica pluriennale alle spalle. Oggi, dopo l’ennesima squallida pantomima, dobbiamo invece registrare che aldilà di arroganza, prepotenza e cura dei propri interessi privati, in loro non c’è nulla degno di nota, nulla che lasci presagire un futuro positivo per Roccella. Per loro, ancora una volta, solo l’onta del biasimo.

Vanessa Riitano
Chiara Melcore

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