Scomunicato il “prete” reggino che si fingeva vescovo

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Il 28enne Domenico Fiume, mai ordinato sacerdote, aveva trasformato la sua abitazione nell’Astigiano in un santuario. Monsignor Ravinale invita i fedeli a «non continuare a sostenere in alcun modo la sua attività»

Si faceva chiamare padre Gabriele e aveva trasformato la sua abitazione, nell’Astigiano, in un santuario intitolato a Maria Rosa Mistica Madre della Chiesa. Domenico Fiume, 28enne originario di Reggio Calabria ma residente a Ferrere, aderente all’organizzazione scismatica ‘Societa’ Papa Leone XIII’ è stato scomunicato dalla Chiesa cattolica, di cui in alcuni casi si faceva passare addirittura per vescovo. Lo rende noto il vescovo di Asti, monsignor Francesco Ravinale. Sono numerose le persone che, si recano presso l’abitazione dell’uomo, in buona fede, con la convinzione di prendere parte ad azioni liturgiche. Anche per questo motivo la diocesi di Asti, «con grave afflizione», ha deciso di rendere pubblica la scomunica. Ai frequentatori della casa del sedicente prete, mai ordinato, monsignor Ravinale rivolge un appello «solenne e commosso, paterno e fraterno a non continuare a sostenere in alcun modo tale attività». «Nessuno deve ignorare che l’adesione formale allo scisma – sottolinea – costituisce una grave offesa a Dio e comporta la scomunica».

(fonte corriere della calabria)

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