SERIE D | ROCCELLA, FIDUCIA A GIAMPA’, MA SALE LA TENSIONE

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La sconfitta contro la Gelbsion (la quinta in sei gare) ha ulteriormente complicato il cammino e la situazione generale del Roccella. Domenica scorsa, inolter, al termine della gara, aspetto questo nuovo e mai accaduto a Roccella negli ultimi, almeno, 15 anni di calcio giocato, la squadra è stata fortemente criticata da un folto gruppo di tifosi amaranto.
Anche nei confronti dell’allenatore Mimmo Giampà, che fino a domenica prossima nella gara contro il Messina “nessuno – come ha precisato ieri (lunedì) il presidente del club Maurizio Misiti – oserà mettere in discussione”, sono piovute parecchie critiche, Segnali, questi, da non sottovalutare per nessuna ragione anche perchè di questo passo e con questi risultati ill team ionico, dopo la fortissima e inaspettata delusione dell’anno scorso (retrocessione in Eccellenza poi fortunamente sanata l’estate scorsa col ripescaggio del team) rischia fortemente un’altra caduta. Questa situazione precaria e pericolosa che ormai persiste da circa un anno (a partire da dicembre 2016) e che ha riguardato la vecchia società e riguarda ora anche la nuova gestione del club jonico è figlia di un modo tutt’altro che corretto di gestione del club sia sotto l’aspettoo tecnico e societario, sia dal punto di vista dei rapporti con i tifosi, con la gente comune e con la cittadina.
Se nella passata stagione la retrocessione, con la vecchia società, è stata la diretta conseguenza di più errori, nell’attuale stagione sportiva la nuova società è stata già protagonista di due errori non di poco conto: non illustrare pubblicamente per filo e per segno cosa ha ereditato. Quali problemi tecnici, organizzativi e di altro genere si è trovata costretta ad affrontare in tempi molto ristretti e, aspetto tutt’altro che secondario, l’aver deciso di costruire, senza avere in organico una vera figura di direttore sportivo adatto per la serie D, il nuovo Roccella affidandosi solo ad un procuratore e ad un paio di agenti di mercato.
Risultati ? Team eliminato in Coppa Italia al primo turno e per di più da una neopromossa, ultimo posto nella classifica di serie D dopo sei giornate, 5 partite perse e oltre 15 reti già incassate, impianto di gioco tutto ancora da definire e non meno di 6-7 di giocatori che da qui a dicembre prossimo saranno “tagliati”. Al di là, comunque, di tutto questo l’obiettivo ora è correre ai ripari prima che diventi troppo tardi. A tutti i costi, infatti, è necessario salvare la categoria.

(fonte gazzetta del sud)

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