Mer. Gen 20th, 2021

Tante volte e per diversi motivi ho chiesto le dimissioni del Sindaco. Credo che mai come ora siano opportune. Mi spiego. L’arrivo della Commissione d’accesso getta un’ombra scura sull’operato della giunta e concretizza in parte i timori, le paure che in questi due anni aleggiavano nell’aria. Timori legati, è bene dirlo, alla incapacità amministrativa di questa giunta (con qualche eccezione per fortuna). Oggi si scopre invece che le istituzioni hanno il sospetto che quella che noi pensavamo fosse  incapacità amministrativa sia in realtà condizionamento mafioso. E se tale sospetto trovasse concretezza ci avvieremmo ad una nuova stagione di commissariamento che, temo, farebbe precipitare la mia città nell’oblio, nel dissolvimento.

Avrei voluto combattere questa Amministrazione sul piano della sua inadeguatezza nelle scelte politiche e amministrative. Avrei voluto che tutto si fosse svolto nella normalità dialettica, nel rispetto dei ruoli di maggioranza e opposizione. Purtroppo così non è e adesso ci troviamo ad affrontare una bestia nera che speravo restasse al di fuori dell’orizzonte.

Sono contrario agli scioglimenti dei comuni per mafia, credo che la responsabilità penale vada accertata singolarmente, non suddivisa e centellinata fra i membri di un consesso o di una coalizione. La responsabilità penale va accertata non sul sospetto di condizionamenti mafiosi ma sui singoli atti. Esistono atti di questa giunta tesi a favorire questa o quella famiglia mafiosa? Spero che i commissari lo dicano e lo accertino con chiarezza, in un senso o nell’altro, perché il solo sospetto che porta allo scioglimento fa danni insanabili. Si pensi al fatto che “complice” iniziale della giunta Fuda, eletta con l’82% delle preferenze, è quel partito di governo cui appartiene anche l’attuale Ministro dell’Interno, il PD. E’ anche sua, dei suoi eletti la responsabilità? Non lo credo ma lo dico in via di ipotesi perché ragionare in tal senso costituisce una spirale perversa a cui purtroppo siamo abituati.

Aggiungo infine che secondo la logica che caratterizza il famigerato art. 143, le dimissioni del Sindaco non porterebbero alcun beneficio in seno alla dinamica dello scioglimento, chè se si dovessero accertare infiltrazioni mafiose il comune verrebbe ugualmente commissariato.

Allora perché chiedo le dimissioni del Sindaco. E’ presto detto: per ridare dignità alla politica, per ridare dignità alle scelte degli elettori. E’ necessario sgombrare il campo dai sospetti, ammettere che raggruppare “un’armata Brancaleone” senza distinzioni ideologiche,  una coalizione di scopo capeggiata da un “salvatore della patria”, espone a questi rischi, a questi generalismi, a questo dissolvimento fra i più delle responsabilità che conduce all’applicazione quasi automatica del meccanismo dello scioglimento.

Si dimetta, Sindaco e motivi con forza la sua scelta. Forse non salverà il Comune ma porrà le basi di un ritorno della politica, quanto mai oggi necessario.

Giuseppe Caruso

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