4 Dicembre 2020

Il reparto d’eccellenza festeggia i suoi 30 anni dalla costituzione celebrati in un’affollatissima aula consiliare. Presenti i vertici dell’Asp reggina. Tanti i medici e pazienti

– Il Centro dialisi di Taurianova, dopo mesi turbolenti caratterizzati da tante difficoltà che hanno interessato le dinamiche di gestione della struttura, prova a voltare pagina e a ripartire con rinnovato vigore. E la manifestazione svoltasi  nell’aula del consiglio comunale di Taurianova ne è stato un esempio. Allontanati i fantasmi di paventate e presunte chiusure, L’unità di emodialisi ha celebrato il trentesimo anniversario della sua nascita in un’affollatissima aula consiliare. Il Centro, riconosciuto come reparto di eccellenza ed esempio positivo nel controverso mondo sanitario calabrese, svolge un ruolo di rilievo nel territorio della Piana di Gioia Tauro e non solo offrendo assistenza specialistica ai cittadini colpiti dalle malattie renali.

L’incontro è stato utile per riavvolgere il nastro dei ricordi delle tante esperienze che si sono vissute nel reparto taurianovese, per ricostruire tutta la storia del Centro Dialisi di Taurianova, ma, soprattutto, per delineare il quadro di prospettive future da mettere in atto per soddisfare le aspettative che la popolazione locale ripone nella tutela e nella salvaguardia del diritto alla salute. Molte le personalità del panorama medico, politico e della chiesa che hanno offerto una serie di spunti, di riflessioni sull’unità operativa che rappresenta un’eccellenza nonostante le carenze e i dubbi che attanagliano la sanità reggina.

Presenti: Fabio Scionti, sindaco della città; Franco Pacenza, delegato alla sanità per la Regione Calabria; Filippo Bova, consigliere metropolitano – delegato alla sanità; VincenzoRondanini, primario nefrologo; Elisabetta Tripodi, direttore amministrativo dell’Asp Reggio Calabria; Salvatore Barillaro, direttore distretto area tirrenica Asp Rc;  don Alfonso Franco; arciprete di Taurianova; Francesco Milito, vescovo diocesi Oppido-Palmi. I due prelati si sono successivamente uniti alla tavola rotonda sul dibattito territorio-ospedale che ha  visto il contributo professionisti e medici specialisti: Zoccali, Mallamaci, Ciccarelli, Bruzzese, Musacchio, Montuoro, Mancini, Mesiti e Forte. I lavori della giornata sono stati coordinati e moderati da Luigi Mamone.

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