Arrivano i rinforzi in Tribunale, giornata “storica” a Catanzaro

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Dodici nuovi giudici e sei sostituti procuratori hanno giurato davanti al presidente Giuseppe Valea. Gratteri: «Da trent’anni si cercava di implementare la pianta organica, oggi ci siamo riusciti»

Un momento importante, atteso da anni, da 30 anni almeno. Oggi nell’aula di corte d’Assise del Tribunale di Catanzaro hanno giurato 12 nuovi giudici e sei sostituti procuratori. Un implemento di organico unico nella storia degli uffici giudiziari di Catanzaro, come ha sottolineato il presidente del Tribunale facente funzioni, Giuseppe Valea: «Mai come oggi, ci sono state tante immissioni in possesso».
Per il Tribunale c’è stato l’insediamento di Alessia Pecoraro, Valeria Isabella Valenzi, Chiara Esposito, Alessandra Domenica Petrolo, Francesca Rinaldi, Matteo Ferrante, Francesco Vittorio Rinaldi, Antonella De Simone, Michele Cappai, Simona Manna, Gaia Sorrentino e Alfredo Ferraro. I sei nuovi sostituti procuratori sono Pasquale Mandolfino, Chiara Bonfadini, Stefania Caldarelli, Corrado Cubellotti, Andrea Buzzelli e Anna Reale.

«Da 30 anni si chiedeva di integrare la pianta organica – ha detto il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri – i miei predecessori sono rimasti inascoltati». Ma la tenacia premia. Si è definito uno “stalker” Gratteri nei confronti dei responsabili dei ministri preposti. Innumerevoli i viaggi a Roma per incontrare il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Armato di “faccia tosta” e tenacia ha ottenuto l’implemento di personale che permetterà agli uffici giudiziari di snellire il carico di lavoro che gravava ogni magistrato.
Una promessa fatta nel giorno del suo di insediamento il 16 maggio 2016: «Ogni volta che vado a Roma vado al ministero. Si sta discutendo sui numeri ma questo aumento di organico ci sarà». A distanza di un anno e mezzo il procuratore capo ha potuto dire ai suoi giovani pm: «Oltre alla nascita di un figlio questo sarà il giorno più bello della vostra vita». Una vita, quella da magistrato a Catanzaro, ha sottolineato il procuratore capo, non sempre facile. «Ma questo posto – ha aggiunto – vi segnerà come un mal d’Africa. Proverete emozioni, paura, bocca amara quando non saprete cosa fare. La mia porta e quella di tutti i colleghi sono aperte».
«Oggi – ha concluso Gratteri – siamo felici che abbiate scelto questa sede. Tecnicamente siete molto preparati perché freschi di studi. Vi manca il codice non scritto, ma noi siamo qui perché lo apprendiate».
A guidare i nuovi pm, oltre al procuratore Gratteri anche gli aggiunti Giovanni Bombardieri, Vincenzo Luberto e il neo aggiunto Vincenzo Capomolla.

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