ASCOLI PICENO: FRATEL COSIMO VISITA LA TOMBA DI SANT’EMIDIO, ACCOLTO DALL’ARCIVESCOVO, MONSIGNOR GIOVANNI D’ERCOLE E DAI SACERDOTI MARCHIGIANI

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Storica visita presso la tomba di Sant’Emidio, vescovo e martire, ad Ascoli Piceno, di Fratel Cosimo, fondatore del santuario diocesano Nostra Signora dello Scoglio, in Santa Domenica di Placanica (RC). Ad accoglierlo ed ospitarlo il noto Vescovo della Diocesi del Luogo, monsignor Giovanni D’Ercole, uomo di elevatissimo livello spirituale, morale e culturale, e diversi sacerdoti e diaconi delle varie parrocchie marchigiane. Fratel Cosimo, era accompagnato da Cosimo Franco, consigliere d’amministrazione della Fondazione “Madonna dello Scoglio” e suo segretario; dal dottor Giuseppe Cavallo, coordinatore generale del Santuario e della Comunità Nostra Signora dello Scoglio; dal dr. Nicola Spanò, consigliere membro del direttivo della comunità mariana. Dopo aver visitato la tomba di Sant’Emidio, avendo il privilegio di pregare presso di essa, il mistico locrideo, ha, in mattinata di domenica 29 ottobre, incontrato diversi sacerdoti diocesani, con i quali si è trattenuto cordialmente, e, nel pomeriggio, il successore degli Apostoli nella Curia Vescovile. Sua Eccellenza, monsignor D’Ercole, dopo aver pregato con Fratel Cosimo, Cosimo Franco, Giuseppe Cavallo e Nicola Spanò, con il Santo Rosario, ha voluto, all’indomani, celebrare una messa privata proprio all’interno della cripta, presso la tomba dell’amato e tanto venerato Sant’Emidio. Alla stessa, oltre a Fratel Cosimo, Franco, Cavallo e Spanò, erano presenti solo alcuni sacerdoti, il diacono don Fossati, segretario del vescovo, e tre suore. Tutti hanno testimoniato di aver vissuto un momento di alta spiritualità e di profonda preghiera, illuminati, anche, dalla profonda omelia di monsignor D’Ercole. All’interno della cattedrale, il rettore della stessa, ha poi voluto che Fratel Cosimo firmasse il libro d’oro dei visitatori apprezzando la profonda devozione dell’eroico cristiano calabrese verso il santo protettore contro i terremoti. “Una protezione, quella di Sant’Emidio” – ha spiegato il vescovo D’Ercole – “non solamente verso i terremoti fisici, ma” – ha detto – “anche per quelli spirituali e morali.” Nel corso della visita monsignor D’Ercole e Fratel Cosimo hanno telefonato, per salutarlo e garantire preghiere presso la tomba di sant’Emidio, allo stimatissimo Vescovo della Diocesi di Locri – Gerace, monsignor Francesco Oliva, nella cui giurisdizione ricade il santuario mariano fondato da Fratel Cosimo.

Fratel Cosimo e il Vescovo, monsginor Giovanni D’ercole

La statua di sant’Emidio

Il luogo dove si racconta che Sant’Emidio abbia portato il proprio corpo, martirizzato, per essere seppellito

Il vescovo, i sacerdoti e il diacono inc ripta durante la lettura nella celebrazione in cripta

Foto di fronte alla tomba di Sant’Emidio

Fratel Cosimo firma sul registro dei visitatori del duomo, nella cui cripta vi è la tomba di Sant’Emidio


Fratel Cosimo in preghiera di fronte alal tomba di sant’Emido

Fratel Cosimo firma sul libro d’oro

Fratel Cosimo nel piccolo tempietto di Sant’Emidio Rosso dov’è custodita la pietra sul quale è stato decapitato il vescovo e martire

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