5 Dicembre 2020

Bersani taglierà il nastro del nuovo circolo di Articolo Uno. Che è la vecchia sezione “Lauria” dei dem, della quale Bova&Co. hanno rilevato l’affitto. Un (altro) segno degli equilibri che cambiano nel capoluogo

A Bersani sembrerà che (quasi) tutto si sia fermato al 2013, data della sua più recente visita a Catanzaro. Un morzello, qualche faccia già nota tra i militanti pronti ad accoglierlo. E un invito nella nuova sede di Mdp del centro storico (e contestuale taglio del nastro alle 15,30). Invito che, quattro anni fa, l’allora segretario del Pd – arrivato nel capoluogo per sostenere Salvatore Scalzo prima delle comunali suppletive – fu costretto a rifiutare perché la sua visita si concentra nelle frazioni. Lunedì, però, nel suo tour calabrese, il leader di Articolo Uno – Mdp sarà ospite della sede che, per anni, ha ospitato il circolo “Lauria”, storica sezione del Pd catanzarese. Bersani ci andrà non per una forma di nostalgia per il suo passato dem ma perché quell’immobile – investito da una marea di dimissioni dopo la disfatta delle ultime amministrative a Catanzaro – non è più la casa dei democratici nel centro storico ma quella dei militanti del Movimento democratico e progressista. Insieme a tante piccole storie politiche catanzaresi, anche la sede si è “spostata” più a sinistra, per questioni più prosaiche che ideologiche. A pagare l’affitto era stato, per lungo tempo, il segretario Pasquale Squillace. Dopo la debacle (con polemiche) del Pd alle comunali che hanno (re)incoronato Sergio Abramo sindaco, Squillace si è dimesso con una dura lettera ai vertici del partito e ha smesso pure di pagare la quota mensile per i locali del “Lauria”. Che, dopo qualche trattativa, ha cambiato “proprietario”. C’era stato un interessamento da parte del Pd provinciale, ma quelli di Mdp – con in testa il consigliere regionale Arturo Bova – sono stati più lesti e le insegne sulla sede sono cambiate. Non più renziani ma bersaniani (e dalemiani). Lo “strappo” avvenuto a Catanzaro viene segnato così anche da un piccolo intervento sul mercato immobiliare. Un passaggio di sede che potrà apparire “innocuo” (di certo non lo è per i militanti storici del “Lauria”) ma, in fondo, è un segno dei tempi anche questo. Renzi e Bersani, intanto, trattano per riunire il centrosinistra, stando alle cronache dei quotidiani nazionali. E chissà che l’ex segretario non sfrutti la trasferta calabrese per lanciare qualche messaggio di apertura.

LA VISITA DI BERSANI Il cofondatore di Mdp sarà in Calabria per una serie di appuntamenti che copriranno l’area centrale e quella meridionale della regione. Il primo appuntamento in agenda è alle 11 nella sede di Lamezia Terme di Unioncamere, dove il cofondatore di Mdp incontrerà i rappresentanti di diverse associazioni di categoria. Alle 15,30, Bersani taglierà, assieme al presidente della Commissione speciale contro la ‘ndrangheta in Calabria Arturo Bova, il nastro della nuova sede del partito a Catanzaro, in vico Alberghi, 11, su Corso Mazzini. Poi partirà alla volta di Reggio Calabria, dove, sempre assieme a Bova e a Nico Stumpo, alle 17:30, incontrerà la stampa e i cittadini per l’iniziativa dal titolo “C’è una sinistra da ricostruire ed un paese da cambiare”. Il mini tour si concluderà martedì, quando Bersani incontrerà i delegati di alcune associazioni del mondo del lavoro.

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