5 Dicembre 2020

Noi dello SPRAR Cinquefrondi crediamo che questa comunità sia di continuo confusa da troppe menzogne e calunnie. Ci interessa invece restituire valore alla verità dei fatti. Questo per salvaguardare dignità e lavoro di operatrici e operatori, e per il rispetto che dobbiamo all’impegno di un’intera città, che attraverso istituzioni e cittadini ha deciso di intraprendere la strada dell’integrazione sociale.

 

Il Servizio per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) rappresenta per Cinquefrondi, come per la grande maggioranza dei comuni italiani, una straordinaria opportunità di integrazione sociale tra cittadini e migranti, capace di incidere positivamente sul rilancio dei centri storici e del loro tessuto economico e umano.

 

È giusto ribadire pubblicamente che questo progetto è stato comunicato alla cittadinanza e a ogni istituzione laica ed ecclesiastica ben prima del suo inizio. Una parte di esse ha aderito sottoscrivendo questo percorso d’accoglienza.

 

Per fare accoglienza occorre uno staff competente, insieme a una struttura con precisi requisiti tecnici. Gli immobili, locati al valore di mercato con regolare contratto, e sottoposti a rigidi controlli preventivi di abitabilità, appartengono a proprietari inseriti in appositi elenchi.

 

La qualità dei servizi offerti è garantita dalla supervisione congiunta di Comune ed Ente gestore oltre che dai molteplici controlli prefettizi e del Servizio Centrale SPRAR.

 

Operatrici e operatori dello SPRAR lavorano negli uffici della Mediateca Comunale per la cooperativa Sankara ReCoSol e le istituzioni comunali, selezionati, formati e assunti perché affrontino con competenza le quotidiane questioni didattiche, legali, linguistiche, sanitarie, sociali e tecniche. Fare integrazione è infatti un lavoro straordinario ma difficile.

 

Solo alcuni locali della Mediateca Comunale sono stati dati in uso alla Cooperativa Sankara ReCoSol perché venissero usati per finalità di ufficio. Ciò non ha inciso, come invece spesso viene detto, sui servizi di consulenza e prestito libri della Mediateca, ne’ sulla possibilità di fare convegni in Sala Centrale, o di leggere testi in sala lettura. La Mediateca resta pertanto operativa, secondo i suoi orari e giorni di apertura.

A ciò si aggiungono i lavori di restauro e adeguamento estetico dei locali, comprendenti impiantistica, manutenzione e igiene degli uffici, del magazzino e degli spazi comuni, che vengono effettuati proprio grazie al progetto di accoglienza. Di tutti questi miglioramenti beneficia l’intera collettività cinquefrondese. E ancora, va ricordata l’adozione per delibera comunale degli spazi verdi della Mediateca, salvati dal degrado, oggetto di riqualificazione e resi sempre più fruibili dalla comunità.

 

I servizi e i beni acquistati dalla cooperativa e dai migranti beneficiari producono una importante ricaduta economica sul territorio comunale.

 

I beneficiari sono tenuti a rispettare e firmare un contratto e un regolamento di accoglienza, basati su un sistema preciso di diritti e doveri, che fanno dipendere la permanenza nel percorso di accoglienza dal rispetto verso il personale, i cittadini e le istituzioni della comunità, così come dal mantenimento decoroso delle case assegnate, dall’ingresso in programmi didattici, legali, sanitari, sociali.

 

Il numero dei migranti presenti, compresi i minori d’età, non ha mai oltrepassato le undici unità, e dunque non c’è da essere impauriti per invasioni culturali o altri pericoli del tutto inesistenti. Di tre famiglie ospitate, due hanno concluso il loro progetto, incamminandosi con i propri mezzi verso un percorso di autonomia e dignità, che è il fine vero del nostro Servizio.

 

Tra le attività integrative previste per ogni beneficiario è importante evidenziare lo studio della lingua italiana, curato da una docente qualificata della nostra città presso i nostri uffici di via Vittorio Veneto, e le attività di borsa lavoro, che uniscono al beneficiario o alla beneficiaria impiegati nell’apprendistato, l’impegno didattico di un partner commerciale. Le attività di integrazione sono molte, comprendono un cineforum bilingue ora alla sua terza edizione, eventi sportivi, oltre a seminari, momenti di aggregazione culturale e musicale, viaggi alla scoperta del territorio.

 

Dibattiti, workshop di formazione ed eventi culturali aperti a tutta la città vengono organizzati periodicamente dal nostro SPRAR così come gli interventi diretti alle fasce sociali più deboli della comunità cittadina.

 

Ogni altra illazione, sulla qualità dell’integrazione, sulle inferenze negative date da questo Servizio o da suoi beneficiari alla comunità o ai diritti dei suoi cittadini, causate dallo SPRAR locale e Centrale, restano pure offese strumentali.

 

Tanto era dovuto, per tutelare questa Città, le istituzioni coinvolte e il buon nome e il lavoro di quanti di noi sono coinvolti in questo straordinario progetto di integrazione culturale.

 

Operatrici e operatori del Servizio per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) di Cinquefrondi

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