CONCORSO PER GEOMETRA. MARETTA NEL COMUNE DI STILO

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Ugo Franco – Si inasprisce la vicenda del concorso indetto dall’Amministrazione comunale di Stilo relativa alla selezione pubblica, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo parziale di ore undici settimanali e indeterminato, di un istruttore tecnico-geometra. Agguerrita, infatti, la minoranza consiliare “Per la rinascita di Stilo”, di Antonio Marrapodi e Romina Leotta, che insiste sulla mancata correttezza di alcune scelte operate dall’Amministrazione del sindaco, Giancarlo Miriello, «Ci sono evidenti anomalie nella procedura selettiva, in atto, per l’assunzione a tempo indeterminato di un geometra nel Comune di Stilo». È quanto scrivono in una nota stampa, Romina Leotta e Antonio Marrapodi, che, del caso, hanno investito formalmente la Procura di Locri, avendo, in proposito lo scorso 16 novembre posto, senza riscontro, specifiche questioni: al sindaco Giancarlo Miriello, al segretario municipale Luciano Pittelli e al responsabile dell’Area amministrativa, Francesco Sorgiovanni. «La commissione giudicatrice – proseguono i due consiglieri – è stata nominata in violazione dell’apposito regolamento del Comune. Tra i candidati, al posto in questione, c’è anche il fratello del vicesindaco Maria Tropeano, elemento che a maggior ragione avrebbe dovuto indurre il Comune di Stilo a rispettare alla lettera il regolamento sulla commissione e ad adottare tutte le misure necessarie, ad oggi mancanti, per garantire assoluta trasparenza e il massimo rigore nello svolgimento del concorso pubblico. Chiederemo anche – concludono Leotta e Marrapodi – di essere ascoltati dal procuratore di Locri, Luigi D’Alessio, essendo nostro preciso dovere controllare l’operato dell’Amministrazione comunale e impedire violazioni di sorta, peraltro già avvenute in tema di bilancio e puntualmente segnalate agli organi competenti, intanto alla Prefettura di Reggio Calabria».

Di tutta la vicenda e di quanto inviato con lettera-documento la scorsa settimana al sindaco, al segretario e all’area amministrativa, in cui i due consiglieri di minoranza scrivevano facendo osservazioni, considerazioni sulle fasi, le decisioni adottate sul bando e chiedevano e sollecitavano <<Una revisione di tutte le procedure concorsuali fin qui messe in atto, compresa la nomina della Commissione mai approvata dall’Organo Consiliare e mai pubblicata sul sito del Comune. Verifica, quindi, delle eventuali incompatibilità tra i candidati>>, pare che Giancarlo Miriello e l’Amministrazione, per difendersi dagli attacchi, abbiano intrapreso le vie legali.

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