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Economia, per Bankitalia la Calabria è “in lenta ripresa”

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Permangono però i divari negativi accumulati nella fase di crisi e che relegano la Regione al fondo della media nazionale

Prosegue la moderata fase di crescita dell’economia calabrese ma il trend positivo registrato nei primi sei mesi del 2017 non è sufficiente a far dimenticare il pesante scotto pagato dalla regione durante la fase di crisi. È questa l’estrema sintesi dell’aggiornamento economico illustrato questa mattina dal direttore di Bankitalia Sergio Magarelli.

 

La Calabria rimane “il sud del sud” e i segnali di moderata ripresa non sono sufficienti a far raggiungere la media nazionale e a recuperare i divari negativi accumulati dalle inadempienze che hanno fatto precipitare l’economia della regione. Per il direttore di Bankitalia adesso servirebbe “un salto del fosso”.

Le attività commerciali

La fotografia scattata da Bankitalia basata su un sondaggio effettuato tra settembre e ottobre su un campione di imprese superiori ai venti addetti conferma la leggera ripresa economica trainata in particolare dal settore dei servizi e del commercio. Sono molte le imprese appartenenti a questo comparto che hanno dichiarato un aumento del fatturato in linea con la ripresa dei consumi da parte delle famiglie.

 

Inoltre, il turismo ha fatto registrare una buona performance. Nei primo otto mesi del 2017 le presenze sono aumentate del +5,5% provenienti dal territorio nazionale e dall’estero. Anche le esportazioni hanno registrato il segno più con un aumento dell’8,3% rispetto all’anno scorso. I settori che hanno trainato la crescita sono stati l’agroalimentare, i prodotti chimici e dei macchinari. I principali mercati di sbocco sono stati i paesi dell’Unione Europea.

Il porto di Gioia Tauro

Un capitolo a parte è l’andamento della movimentazione delle merci nel porto di Gioia Tauro. Le attività nei primi nove mesi dell’anno hanno subito un tracollo facendo registrare la perdita di 11 punti percentuali nel traffico dei container, calo solo in parte recuperato dalla movimentazione dei veicoli provenienti dallo stabilimento della Fiat di Melfi. Il gruppo di ricercatori di Bankitalia – composto da Antonio Covelli, Giuseppe Albanese e Iconio Garrí – ha dichiarato che il futuro del porto risiede nella diversificazione. Anche l’istituzione della Zes potrebbe riverlarsi inefficace se non si prevedono adeguate strategie di attrazione di investitori.

Scali aerei

Una severa contrazione nel numero dei passeggeri è stata registrata negli aeroporti calabresi nei primi otto mesi dell’anno. Il calo è riconducibile alla riduzione dei flussi nello scalo reggino e alla chiusura dell’aerostazione di Crotone a partire da novembre 2016. Un lieve aumento pari allo 0,9% è stato rilevato nello scalo di Lamezia Terme dove alla riduzione della componente nazionale si è contrapposta la forte crescita dei passeggeri sui voli internazionali.

Occupazione

Aumenta l’occupazione in Calabria. Nel primo semestre del 2017 il numero di occupati è tornato a crescere dell’1,9%, espansione che ha riguardato tutti i settori maggiormente in quello del turismo e del commercio. Resta severo però il divario con la media nazionale inferiore di dieci punti percentuali. La crescita degli occupati è trainata dalla componente autonoma, più debole rimane quella alle dipendenze. All’aumento delle assunzioni fa inoltre da contrappeso la riduzione della quota dei contratti a tempo indeterminato con riferimento al settore privato. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 24 al 22,4%.

I consumi

Maggiore fiducia proviene dalle famiglie che anche questo anno hanno fatto registrare una ripresa dei consumi. Sono aumentati gli acquisti di beni durevoli: le immatricolazioni di autovetture sono aumentate del 6%. Analogamente le compravendite di abitazioni continuano a salire: le transazioni sono aumentate del 9%. In generale le famiglie sono più propense a richiedere finanziamenti alle banche che li concedono con maggiore facilità rispetto alle imprese. La richiesta di mutui e di credito al consumo ha fatto registrare una crescita del 6%.

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