4 Dicembre 2020

E’ una storia al limite della realtà, come del resto a volte purtroppo accade in alcuni angoli di questa terra, quella racchiusa in una lettera giunta alla nostra redazione in forma anonima nelle scorse ore. Una storia che narra di presunti soprusi, violenze, minacce e tanta paura. Ma anche di coraggio. Attraverso una calligrafia incerta, lo scrivente ha indirizzato una missiva alla Procura della Repubblica e alla nostra emittente per segnalare presunti reati di cui da anni sembra essere vittima. “Sono una povera vittima della ‘ndrangheta, si legge, mi hanno sparato nella macchina un mese fa e ho fatto la denuncia. Io so chi sono stati”. Affermazioni che fanno rabbrividire. Punta il dito contro alcuni esponenti di una famiglia del panorama criminale della Locride attraverso appellativi che lasciano poco spazio all’immaginazione: “demoni feroci, imbestialiti più che mai”. “Stanno devastando tutto, sparando su tutto, denuncia ancora, nessuno li ferma perchè hanno paura, sono forti hanno un sacco di soldi, armi e uomini”. “Comandano loro ed i loro soldi”. Infine, l’appello: “Vi chiedo di pubblicare la mia lettera per stimolare qualcosa e fermare questi pazzi”.

 

ALESSANDRA BEVILACQUA | redazione@telemia.it

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