I FIGLI DEL FEMMINICIDIO VITTIME DUE VOLTE

2071

I figli delle vittime del femminicidio sono orfani due volte. Questo il filo conduttore di un convegno organizzato dal Circolo Pd di Siderno tenutosi domenica sera presso la libreria Mondadori. Presente un pubblico abbastanza folto le r5elazioni trattate durante l’incontro hanno dato risalto alla condizione dei cosiddetti Orfani speciali, ovvero i figli della madre uccisa dal padre, spesso poi suicida o finito in carcere. Dopo o saliti del vicesegretario del Circolo Alessandro Archinà il delicato tema, che ha avuto come moderatrice Marinella Pagnotta, dell’esecutivo Pd, è stato affrontato sotto molteplici aspetti. Intanto quello psicologico con relatrice lla dott.ssa Luisa Marra che ha messo in evidenza, appunto, le conseguenze psicologiche del trauma che gli orfani speciali subiscono. Poi quello socio-assistenziale, con la dott.ssa Laura Rullo e il dott. Salvatore Pellegrino (rispettivamente, che hanno posto l’attenzione sulle difficoltà, sui timori e sulle ripercussioni sociali che il femminicidio ha sui figli, rimasti orfani. Ed ancora sull’aspetto giuridico-legale, con l’avv. Giusy Massara ( della Commissione Pari Opportunità della Città Metropolitana) che, attraverso un excursus giuridico degli istituti afferenti la tematica, ha rimarcato un dato politico degno di nota, ovvero che se la proposta di legge a tutela degli orfani vittime di crimini domestici giace ancora in Senato, in attesa di un’approvazione che potrebbe non arrivare, stante la prossima fine della Legislatura, la responsabilità sarebbe imputabile tutta ai partiti che hanno sollevato obiezioni non sul merito della riforma ma sui consegnatari della stessa, essendo un disegno di legge destinato a tutti i figli, anche a quelli nati dalle unioni civili e fuori dal matrimonio, sui cui tema è in atto uno scontro politico. Il riferimento, ovviamente, è stato al centrodestra. L’incontro è stato concluso dalla dott.ssa Lucia Anita Nucera (Assessore del Comune di Reggio Calabria con Delega alle Politiche sociali, Welfare e Politiche della Famiglia), la quale ha evidenziato come solo la sinergia tra istituzioni e scuole e un loro massimo impegno, possono garantire una necessaria svolta culturale nella nostra società, presupposto essenziale per evitare l’aggravarsi del problema. Al termine dei lavori, c’è stata anche un’ interessante dimostrazione degli allievi dell’Accademia Arti Marziali del maestro Giuseppe Cavallo che si sono esibiti in alcune tecniche di difesa personale indirizzate proprio alle donne

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.