Francesco, un calabrese che “vola” tra danza ed economia

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Francesco sta rientrando in queste ore dall’Albania. A Tirana la sua compagnia “Create Danza” diretta da Filippo Stabile, ha ottenuto il premio per la migliore coreografia, il premio per la migliore interpretazione, guadagnando anche l’invito ufficiale al Gala internazionale del teatro State Opera – Stara Zagora, in Bulgaria, invito formulato dalla direttrice dello stesso teatro. La danza è una vera e propria passione.
E Francesco sa benissimo che «la danza dà piacere, rende liberi e ci conforta dall impossibilità che noi umani abbiamo di volare come gli uccelli, ci fa avvicinare al cielo, al sacro, all’infinito».
Un paio di anni fa, Francesco Rodilosso, viene notato da Carla Fracci al Gala di un concorso di Altomonte, dove ottiene il primo posto come solista. La Fracci lo cerca per elogiare le sue qualità. E lo fa pubblicamente. Per poi mandargli un biglietto personale tramite il suo agente. Un successo straordinario quello di Francesco Rodilosso da Cassano allo Ionio. Un successo fatto di uno stile personale, maschio ed elegante, di una eleganza innata. Nella danza queste caratteristiche non si trovano quasi mai insieme.
In scena Francesco si libera da ogni catena, tira su l’ancora e sembra volare. Danza con forza e grinta, con una carica artistica così ben gestita da farlo primeggiare in qualsiasi competizione artistica, non passando mai inosservato, ottenendo borse di studio e tanti riconoscimenti ufficiali.
Il volo di Francesco è un volo d’arte, forte ma leggero. E lui lo interpreta come fa un pittore che realizza un delicatissimo acquerello. Quando cammina Francesco si muove ad una passo da terra, quasi pronto a volare: cammina danzando. Con fiero distacco.
Comincia tardi, Francesco, con la danza: aveva già 13 anni. Ma recupera presto, grazie ad una formazione artistica durissima, quasi militare. E a quella sua tenacia, alla caparbietà tipicamente calabrese. Ragazzo di principi sani, determinatissimo, instancabile e indomabile. Aveva 20 anni quando si distingue alle lezioni di Bruno Verzino, dal quale apprende la tecnica classica.
Da Cosenza spicca il volo prestissimo, per raggiungere tanti palcoscenici, partecipando a numerosi concorsi internazionali e ottenendo autorevoli apprezzamenti. Danzando e volando. Basti anche solo citare l’ultimo successo, che è dello scorso mese di marzo: il primo posto nella categoria ‘passo a due’ del concorso internazionale “Tauria Dance”, con una sua coreografia, accompagnato dalla danzatrice Carola Puglisi, partner e amica personale di Francesco. Nella stessa sede centrale conquista una borsa di studio per l’OCDP di Verona e un’altra borsa per il “Dancer At Work” di Eugenio Buratti a Firenze, consegnata dal Maestro Christophe Ferrari. Artisti ‘pesanti’ che notano, apprezzano e premiano il giovane artista calabrese. Francesco non si ferma mai.
E proprio in questi giorni, come dicevamo in apertura, era in Albania con la sua compagnia. Mentre per il prossimo mese di agosto sarà a New York con la Lotusamble D.C. di Francesca Spataro, ospiti al Fini Dance.
Un evento artistico di particolare rilievo, lo vede straordinario protagonista, giusto due anni fa, quando Ottaviano Marino lo vuole nel ruolo di Romeo per il progetto fotografico ” Romeo & Juliet”.
Le splendide foto del progetto vennero pubblicate su Vogue, Panorama, The Artbo, Sky Arte, l’Oeil de la Photografie e tante altre riviste specializzate europee. Un successo straordinario per Francesco che in una di queste foto appare drammaticamente riverso, come morto, sul seno di Giulietta (interpretata da Andrea Delia), in una scena durissima, che richiama fortemente la Pietà di Michelangelo. La posa e l’abbandono del giovane artista calabrese sono veramente da oscar. E così una delle foto del progetto, dove Francesco è in scena da solo, fa parte della collezione del Museo europeo di Arte Contemporanea di Catania. Francesco è un ragazzo fiero, che ha conosciuto momenti difficili, ma non si è mai arreso. Con la sua determinazione si è laureato, lo scorso anno, in Economia all’Università della Calabria. Ed ora sta per completare la specializzazione in Economia aziendale – Management e Finanza. Il mondo delle grandi imprese lo attrae molto, tanto da fargli sognare il ruolo di manager di un grande gruppo. In un giorno forse non lontano, la danza lascerà il posto ad una nuova fase della vita di questo straordinario figlio della Calabria.
Francesco, con la sua spiccata intelligenza, sa che deve pensare al futuro, tanto che ha rifiutato la proposta di far parte del corso di formazione e successivamente di entrare nella compagnia di Carabdanza a Madrid. Mancava qualche esame alla laurea e non se l’è sentita di rinunciare per una opportunità artistica, anche se di particolare importanza.
Il futuro, il suo futuro, viaggia su altre ali. Ma oggi la sua vita, la sua passione, è danza. Quella danza che Julio Bocca descrive come “un’ arte sublime, sempre diversa, simile al fare l’ amore, che alla fine di ogni performance lascia il nostro cuore battere forte, sperando nella prossima volta”. Buon volo, Francesco.

Franco Laratta

(giornalista)

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