LOCRI: PRESENTATO ‘DOPPIO BINARIO’, ‘NON SIAMO TUTTI CRIMINALI’

435

La verità sull’omicidio di Alfredo Casaluce è scritta nelle sue agende. Dario, il figlio, la scopre pagina dopo pagina aiutato dall’avvocato Matteo Lionello. Non si tratta di una rapina finita male ma del tragico epilogo di una lunga e complessa macchinazione avviata intorno a giochi di potere dagli uomini più influenti di una Città che è meglio non nominare. E’ questa la trama del romanzo di Bruno Larosa, “Doppio Binario”, presentato nei giorni scorsi in un gremito Palazzo della Cultura a Locri. Un libro che tra colpi di scena e momenti di forte tensione emotiva interroga il lettore sul senso della giustizia e del potere, attraverso personaggi cui è affidato il compito di interpretarne le varie sfumature. Bruno Larosa, avvocato penalista nato a Locri nel 1959 e napoletano d’adozione, nella sua opera usa un linguaggio chiaro, semplice, a volte quasi brusco. Grande è l’impatto emotivo. Ma anche il riferimento alla realtà. Un riferimento che è emerso lampante nel corso dell’evento di presentazione di “Doppio Binario”. Non sono mancati, infatti, spunti sugli scioglimenti in atto in cinque comuni calabresi. Logiche che, a volte, non sempre sembrano rispecchiare il vero stato delle cose. Momento di riflessione anche su ciò che fa della ‘ndrangheta la prima organizzazione criminale in Europa.
Larosa ha anche evidenziato, con non poca veemenza, le storture e i loschi meccanismi che spesso sottende la “struttura” della legalità. “Bisognerebbe, ha tuonato l’autore, alzare barriere di legalità. La dobbiamo finire di pensare che siamo tutti criminali. Noi non siamo tutti criminali”. Questa sera, in prima serata, in onda su TeleMia uno speciale dedicato alla tappa locrese del tour di presentazione del libro “Doppio Binario”.

CONTENUTI VIDEO ALL’INTERNO DI TG NEWS

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.